Proroga delle rate della rottamazione ter e saldo e stralcio per altri 2 mesi

In arrivo la proroga della pace fiscale che prevede uno slittamento delle rate della rottamazione ter e saldo e stralcio. Ricordiamo che la scadenza è fissata al 1° marzo 2021, data difficile da sostenere per la crisi economica a causa della pandemia Covid. In effetti, il nuovo provvedimento di proroga delle rate della rottamazione ter e saldo e stralcio per altri 2 mesi deve entrare in vigore entro il 1° marzo.

Proroga delle rate della rottamazione ter e saldo e stralcio per altri 2 mesi

Il 1° marzo è alle porte e molti contribuenti attendono la proroga perché non riescono a pagare le rate scadute. In effetti, si tratta di cinque rate per la rottamazione delle cartelle esattoriali e due per il saldo e stralcio. Il rinvio in extremis delle sette rate in scadenza deve avvenire in questa settimana.

In gioco ci sono circa 950 milioni di euro dovuti dai contribuenti.

Secondo l’ultima ipotesi la proroga dovrebbe interessare 2 mesi fino ad aprile. Questo permetterebbe di allineare le scadenze di pagamento.

Il nuovo provvedimento, sempre secondo le ultime ipotesi, non dovrebbe contenere un allungamento della sospensione di avvisi fiscali e cartelle esattoriali.

Questo per evitare un blocco che più si allunga più è difficile da chiudere.

Tutte le novità allo studio

Oltre alla proroga delle rate rottamazione ter e saldo e stralcio per altri 2 mesi, al ministero dell’Economia si studia una dilazione di due anni delle notifiche. Inoltre, per far ciò, si dovrà ritoccare anche i termini di prescrizione.

In parallelo, il Governo lavora sul nuovo Decreto ristori, che dovrebbe garantire una copertura finanziaria anche per le chiusure delle attività nelle regioni in cui l’evoluzione della pandemia presenta un andamento preoccupante. Il nodo spinoso da sciogliere riguarda l’erogazione degli aiuti.

Anche il MEF è al lavoro per studiare un nuovo meccanismo di calcolo, per gli operatori economici. Il nuovo meccanismo prevede un incrocio tra la valutazione dei costi fissi sostenuti dalla imprese e la perdita di fatturato.

Un nuovo meccanismo che già si presenta più complesso e ostico della situazione attuale. Comunque, sembra inevitabile una nuova definizione dei parametri che dovranno inserire nuove categorie. Inoltre, il nuovo sistema dovrà snellire le procedure di domanda e accredito delle indennità.

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