Proposta spagnola all’Eurogruppo

Durante il discorso di Conte fatto nella giornata di ieri alle Camere, con riguardo al punto politica estera, si e’ fatto cenno alla proposta spagnola. Essa e’ stata accolta favorevolmente dall’Italia che la sosterra’ alla riunione dell’Eurogruppo in data 23 aprile. Detta proposta fonda su un meccanismo di bond perpetuo che si ricollega al Recovery Found, che non sarebbe altro che un fondo comune finanziato dagli stati membri. La riflessione sarebbe sorta dalla circostanza che gli strumenti preesistenti, previsti dall’UE sono idonei a far fronte a problemi di liquidita’ a breve termine.

Quindi, sono misure che aumentano il rapporto deficit/Pil. Il Recovery Found, invece, si sostanzierebbe in un fondo che non aumenta il livello del debito nazionale ma, essendo finalizzato alla ripresa economica, poggia su un debito perpetuo degli stati. Essi, pertanto, si avvarranno di un finanziamento che non e’ a breve termine. Tali, infatti, non saranno le conseguenze del Covid-19, che si rifletteranno negli anni a venire. Quindi, sara’ bene adeguarsi.

Proposta spagnola e come funzionerebbe il Recovery Found

Detto strumento sara’ strutturato in modo da contrastare e compensare gli effetti negativi dell’attuale crisi ed avra’ un valore che varia tra i 1000 e i 1500 miliardi di euro. Il compito di far quadrare i conti di bilancio spettera’ alla BCE, che dovra’ garantire il rating con tripla A alla Comunita’ europea. Naturalmente, le quote per ciascuno stato aderente saranno correlate alle conseguenze effettive che ciascuno ha subito a causa del Covid-19. Conseguenze, che saranno rapportate alla percentuale dei malati e dei decessi, al calo del PIL e all’aumento della disoccupazione.

Accanto a questa ipotesi di rientro, inoltre, il disegno spagnolo prevederebbe un piano di uniformazione dei paesi a livello fiscale. Cio’ allo scopo di elidere le disuguaglianze tra paesi, considerato che, solo alcuni traggono uno smisurato vantaggio economico dal fatto di garantire paradisi fiscali alle imprese. Ne sarebbe un esempio lampante l’Olanda che e’ stato proprio lo stato “piu’ fiscale” degli altri quando si e’ trattato di istituire un debito comune. Detti paesi, infatti, opererebbero a svantaggio degli altri, in quanto sottrarrebbero loro guadagni fiscali dovuti al trasferimento delle aziende. La proposta spagnola verra’ presentata, insieme a delle altre, alla riunione di giovedi’ 23 aprile. Chissa’ come andra’ a finire….

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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