Proposta shock: chiudiamo Alitalia e diamo i soldi direttamente ai dipendenti, ci guadagnerebbero tutti. Meno la classe politica

Entro la fine di giugno conosceremo i dettagli per la nuova società Alitalia. Lo ha annunciato il Ministro delle Infrastrutture Paola de Micheli. Ne prendiamo atto, ma sinceramente non lo sentiamo un evento così decisivo per il futuro degli italiani. In mezzo a una tremenda recessione, con l’occupazione in caduta libera, il salvataggio di Alitalia non ci pare esattamente una priorità. Specialmente se costerà ai contribuenti 3 miliardi di euro.

E’ proprio necessario salvare Alitalia?

E invece il rilancio di Alitalia sembra una tappa fondamentale per il Governo. Tanto e vero che nel Decreto Rilancio sono stati stanziati per la compagnia proprio 3 miliardi di euro sui 55 dell’intero provvedimento. (Dobbiamo, però, anche ammettere che il rilancio di Alitalia non poteva altro che trovare spazio nel Decreto Rilancio dell’Italia!).

Ora, sinceramente, chi ha qualche capello bianco come chi scrive, quante volte nella sua vita ha sentito parlare del rilancio di Alitalia? Quante volte Alitalia è stata salvata dallo Stato dal fallimento?

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La storia fallimentare della compagnia di bandiera

Se andate a leggere la storia di Alitalia anche solo degli ultimi vent’anni, storia che qui vi risparmio, vi accorgerete quanto è stata travagliata e fallimentare. Nel 2015 Mediobanca ha pubblicato uno studio in cui si indicava come in 40 anni di vita, fino al 2014, anno di vendita ad Etihad, la compagnia di bandiera ci sia costata 7,4 miliardi. A cui occorre aggiungere un altro miliardo speso fino al 2019.

Ora il Governo in un colpo solo spende per Alitalia il 30% di quello che è stato sperperato in oltre 40 anni. Tra l’altro in un momento di grande difficoltà per l’economia italiana, in cui ogni singolo euro è fondamentale per far ripartire il Paese.

Ma lasciamo perdere il fatto che investire 3 miliardi in Alitalia adesso potrebbe essere inopportuno. Perché questi soldi potrebbero essere dirottati verso altre esigenze più importanti. Tralasciando questo aspetto ci dobbiamo necessariamente fare una domanda. Quante possibilità ci sono che questa volta Alitalia riesca a diventare veramente una compagnia redditizia?

Proposta shock: chiudiamo Alitalia e diamo i soldi direttamente ai dipendenti, ci guadagnerebbero tutti. Meno la classe politica

Probabilmente molti di voi penseranno che siamo cinici. Perché l’iniezione di 3 miliardi di soldi pubblici, quindi di noi tutti, contribuirà a evitare il licenziamento di tutti i dipendenti. E allora noi lanciamo una provocazione. Avanziamo una proposta shock: chiudiamo Alitalia e diamo i soldi direttamente ai dipendenti, ci guadagnerebbero tutti.

Secondo gli ultimi dati i dipendenti Alitalia nel 2019 erano 11.600. Immaginiamo di dare a ciascuno di loro 200.000 euro di premio-uscita. Il totale di spesa sarebbe 2 miliardi e 320mila euro. Avanzerebbero 700.000 euro che si potrebbero utilizzare per incentivare le altre compagnie all’assunzione dei dipendenti Alitalia licenziati. Ci guadagnerebbero i contribuenti italiani, ci guadagnerebbero i dipendenti. E sicuramente ci guadagnerebbero anche le compagnie aeree che potrebbero assumere professionisti Alitalia sfruttando gli incentivi.

Ci guadagnerebbero tutti. Meno la classe politica. Ecco perché daranno 3 miliardi ad Alitalia!

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