Problema degli affitti in tempi di Covid-19. Non si paga

Problema degli affitti in tempi di Covid-19. Non si paga

Si è visto che molte attività commerciali hanno dovuto chiudere per effetto della pandemia. Il Governo, con i diversi decreti cd. Cura Italia e poi rilancio, ha stabilito, in corso di lockdown, degli sgravi. Nonostante ciò, alcuni imprenditori non sono riusciti a ripartire dopo l’allentamento delle misure. A fronte di ciò, anche i tribunali sono stati chiamati in causa. Nella specie, una pronuncia del Tribunale di Venezia ha deciso la sospensione dei canoni di locazione durante il lockdown dovuto al Covid-19.

A dette conclusioni si è giunti valutando la situazione concreta attuale. Di fatto, l’economia italiana era già in grave recessione prima della diffusione dell’epidemia. Pertanto, non era tanto imprevedibile che, dopo tutti questi mesi di fermo obbligato, si accusassero conseguenze a lungo termine. Infatti, molte imprese a conduzione familiare e attività artigianali, in assenza di un grande consolidamento economico, non riusciranno più a ripartire. Il tutto, proprio a causa dei debiti accumulati durante il periodo del lockdown.

Sentenza del Tribunale di Venezia

In soccorso di questa situazione di forte crisi che riguarda il problema degli affitti, è arrivata la sentenza del Tribunale di Venezia. Essa ha concluso che l’azienda che è stata nell’impossibilità di lavorare a causa del lockdown, non può versare i canoni di locazione. Nel caso trattato, Il titolare di un negozio di abbigliamento, a causa della chiusura obbligatoria dell’attività, non era riuscito a pagare i canoni di affitto nei mesi da marzo a maggio. A fronte di ciò, il locatore, non appena è stata riaperta l’attività, non ha esitato a chiedere subito il pagamento degli arretrati. Cosicché, l’imprenditore ha proposto un ricorso d’urgenza, ex art.700 c.p.c. al tribunale e il giudice gli ha dato ragione.  Quest’ultimo, ha ordinato alla società creditrice, di non incassare alcun pagamento dalla banca che aveva emesso le fideiussioni a garanzia del versamento del canone. Inoltre, ha ordinato anche alla Banca di sospendere il pagamento.

Questa sentenza appare significativa e soprattutto di ausilio a quanti imprenditori si trovano, dopo il lockdown, gravati dai debiti e dalle spese. Quindi, risponde ad un’esigenza reale diffusa nel settore imprenditoriale. L’esigenza, cioè di rinvenire nel sistema, delle misure di allentamento, che consentano, a chi è sotto pressione, di disporre del tempo necessario per ripartire. Naturalmente, come è evidente, si tratta di un prezzo che dovrà ricadere sull’intera collettività.

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