Primo indizio rialzista sul Ftse Mib Future e ci sono 3 titoli che hanno in corso un segnale Buy

Il Ftse Mib Future ha chiuso l’ultima giornata di contrattazione al prezzo di 26.035.  Da inizio settimana, ha toccato un minimo a 25.665 ed un massimo a 26.130. Per il momento, continua a tenere al rialzo in chiusura giornaliera l’importante livello dei 26.000 punti. Se oggi, si assisterà ad una chiusura giornaliera superiore ai 26.015 si inizierà a confermare una possibile ripresa del rialzo. Swing che dovrà essere confermato poi da una chiusura di questa settimana superiore ai 26.315.

Il nostro listino azionario come accade da diversi mesi, continua a mostrare una forza relativa superiore agli altri mercati europei e questo lascia ben sperare per il futuro. Il nostro target rimane in area 40.000 punti per i prossimi 18/24 mesi.

Nel breve, è in corso quindi un primo indizio rialzista sul Ftse Mib Future e ci sono 3 titoli che hanno in corso un segnale Buy

I nostri Trading System infatti stanno monitorando con attenzione Azimut, ENI e Generali Assicurazioni (MIL:G) e di seguito viene indicata la strategia di investimento con un risk reward ottimale.

Primo indizio rialzista sul Ftse Mib Future e ci sono 3 titoli che hanno in corso un segnale Buy

Azimut, ultimo prezzo a 24,04. Da inizio anno, ha segnato il minimo a 16,347 ed il massimo a 24,10. Fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale inferiore a 23,39, i prezzi potrebbero continuare a salire in poche settimane verso l’area di 26,50/28,25. Nel breve, pericolosa una chiusura giornaliera inferiore a 23,73.

ENI, ultimo prezzo a 10,956. Da inizio anno, ha segnato il minimo a 7,965 ed il massimo a 11,008. Fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale inferiore a 10,602, i prezzi potrebbero continuare a salire in poche settimane verso l’area di 11,95 e poi 12,50/13,05. Nel breve, pericolosa una chiusura giornaliera inferiore a 10,824.

Generali Assicurazioni, ultimo prezzo a 17,75. Da inizio anno, ha segnato il minimo a 13,039 ed il massimo a 17,76. Fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale inferiore a 17,35, i prezzi potrebbero continuare a salire in poche settimane verso l’area di 18,50 e poi 19,20/20,50. Nel breve, pericolosa una chiusura giornaliera inferiore a 17,41.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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