Primi effetti del Governo Draghi. Borsa su, spread giù

I primi effetti del nuovo Governo del neo Presidente Mario Draghi si possono già vedere, e non sono pochi.

Lo spread BTP-Bund non è mai stato così basso.

La Borsa italiana, la più penalizzata dall’epidemia Covid 19, si sta piano piano riprendendo.

Probabilmente, potrebbe essere quella che darà più soddisfazione agli investitori nazionali e non.

Il tasso sui titoli di Stato è diventato così basso che non vi è memoria negli ultimi 20 o 30 anni.

Il BTP decennale paga una cedola dello 0,50% e non è tutto, probabilmente le prossime emissioni potrebbero avere tassi ancor più bassi.

Spesa lorda per interessi dello Stato italiano al 31 dicembre 2020: 65,6 miliardi di euro

Con la riduzione degli interessi, il risparmio sul debito di parte corrente si farà estremamente interessante, in particolar modo, in questo periodo nel quale la spesa pubblica si è autofinanziata in deficit.

Nello stesso tempo, questo guadagno per lo Stato, corrisponde ad una diminuzione degli interessi per i cittadini italiani, abituati a redimenti più alti, quindi il popolo dei BOT People resterà, ovviamente un po’ deluso.

Lo Stato italiano si potrà indebitare a tassi molto vicini allo zero, ma non ancora negativi come avviene in Germania.

Il tasso dello 0,50% per il mercato italiano è comunque estremamente basso.

Il finanziamento del MES è ancora un buon affare per l’Italia?

Sui Fondi del MES (acronimo per Meccanismo di Stabilita Economica Europeo) si pagherebbero interessi pari allo 0,10%. Tale finanziamento avrebbe la durata di 10 anni.

In considerazione dei vari costi di accessione e commissioni per istruttoria su questo prestito, il T.A.N. salirebbe allo 0,13%.

Calcolando anche l’imposta di bollo sul dossier titoli con aliquota dello 0,20%, il rendimento dei BTP deve essere decurtato anche da questo importo, con un nuovo tasso dello 0,30%.

Quindi l’interesse sui fondi del MES del 0,13% potrebbe essere contrapposto al rendimento netto da pagare sui BTP allo 0,30%. La differenza è solo dello 0,17%.

A quanto pare i primi effetti del Governo Draghi esistono. Potrà l’effetto del Presidente Mario Draghi portare ad un ulteriore riduzione del tasso sul debito pubblico italiano?

Questa riduzione è dovuta soprattutto al prestigio del buon nome di Draghi, se riuscirà a proseguire nel buon Governo e a mettere in campo anche alcune riforme assolutamente indispensabili per il Paese, i tassi potranno ancora scendere e anche di molto.

Ricordiamo che ogni riduzione degli interessi da pagare sul debito dello Stato sono boccate di ossigeno per il Governo e per la nazione.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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