Previsioni di Borsa ed economiche: quanto peserà la crisi della Germania?

Già da diversi anni l’andamento dei mercati e le preliminari previsioni di Borsa ed economiche hanno dovuto fare i conti con l’”era della dominazione monetaria”©.

Un’era in cui la banche centrali non hanno esitato e non esitano tuttora a iniettare nel sistema bancario e finanziario grandi masse monetarie.

Risorse che hanno contribuito a praticamente azzerare i rendimenti delle obbligazioni governative rendendo di fatto l’azionario la destinazione principe di grandi disponibilità liquide.

Liquidità alla disperata ricerca di remunerazione.
Rendimento che ormai trovano soltanto nei dividendi azionari.

E qui sta il punto: capire quanto le attuali criticità economiche in area UE e in Germania nello specifico assottiglieranno di dividendi non è impresa facile.

Se stessimo soltanto ai dati in uscita recentemente ci sarebbe da stare poco allegri.

Tabella principali dati macroeconomici tedeschi

    Vendite al dettaglio in Germania (Annuale) (Set) 3,4% 3,5% 3,1%
    Vendite al dettaglio in Germania (Mensile) (Set) 0,1% 0,3% -0,1%

Anche i due dati odierni sulle vendite al dettaglio hanno fatto peggio del consensus degli analisti.

Vi è però da rilevare che entrambi i fattori hanno migliorato i numeri di un mese fa.

Quindi non è nemmeno il caso di farsi prendere da un eccessivo pessimismo.

Certo non siamo nel contesto più favorevole ma non è nemmeno il caso di fasciarsi la testa prima del tempo.

DAX e indici azionari europei la forza della mancanza di alternative

La verità è che il DAX come gli altri indici europei traggono forza dalla mancanza di alternative redditizie.
Le previsioni di Borsa ed economiche a medio termine rimangono dunque rosee ma con i dovuti distinguo.

Infatti  per fare soldi investendo in Borsa certamente non è l’area europea quella più promettente.

Tanto che per i risparmi personali i migliori consigli vedono l’Europa in sottopeso.

BCE decisiva se farà bene il proprio lavoro

E’ ovvio che per il rilancio della Germania e dell’UE in generale un ruolo decisivo lo svolgerà la politica.

E sicuramente è più facile dettare previsioni di Borsa che di politica attiva…

Intanto, in attesa che a Bruxelles nasca la nuova commissione europea e si insedino i nuovi commissari, sarà la BCE a dettare legge e fare da driver.

Già mesi fa, quando venne progettato il TLTRO, poi entrato in funzione a settembre accanto al nuovo QE, le carte della BCE erano chiare.

Si specificava che le somme richieste dalla banche avrebbero dovuto, in larga misura, finire all’economia reale sotto forma di finanziamenti, mutui eccetera.

Enunciato già proiettato in passato ma che mai si è avuta la sensazione venisse particolarmente monitorato.

Ora la Lagarde farà scattare questo tipo di controlli?

E se sì, le grandi banche, private delle disponibilità per le proprie speculazioni a leva sui mercati, come reagiranno?

Ecco dunque delineate alcune variabili importanti da monitorare per tenere d’occhio lo stato di salute e soprattutto di sostentamento delle Borse.

 

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