JP Morgan: previsioni di borsa per il 2019

Tra le tante previsioni per il nuovo anno è arrivata quella di JP Morgan per i primi mesi del 2019.

La view di JP Morgan

Durante questo periodo, infatti, la nota banca statunitense vede una “finestra di opportunità” per l’azionario. Ma ad una condizione precisa. Il rally avverrà solo se la Fed “salterà” la riunione di marzo e non aumenterà di nuovo i tassi di interesse.  Ad avvertire è Nikolaos Panigirtzoglou di JP Morgan che ricorda anche come la Fed abbia alzato i tassi di interesse già 4 volte in questo 2018.

La discriminante Fed e le previsioni di JP Morgan

Non solo, ma proprio la Fed è stata decisiva per un rialzo, seppur effimero, delle azioni. Rialzo arrivato immediatamente dopo che il governatore Jerome Powell aveva tagliato da tre a due, il numero dei futuri aumenti. Effimero, come si è detto. Infatti il mercato ha immediatamente virato al ribasso quando Powell non è stato così accomodante come inizialmente si credeva. Gli analisti erano arrivati a credere addirittura ad un possibile stop degli incrementi. Da qui le paure che le prossime decisioni possano vedere un inasprimento ulteriore delle condizioni di credito.

Il rally all’inizio del 2019

Un elemento che per Panigirtzoglou sarà decisivo il prossimo anno per determinare un eventuale rally dell’azionario nel prossimo 2019. L’atteggiamento dovish, unito a un’inversione della curva dei rendimenti, saranno le chiavi per un aumento duraturo delle azioni. In caso contrario qualsiasi impulso sull’equity sarà di breve durata.

La view di Art Cashin per il 2019

Anche Art Cashin di UBS si è recentemente occupato della Fed e delle previsioni riguardanti le prossime mosse di politica monetaria. Secondo la sua view, la banca centrale Usa non porterà avanti nessun altro tipo di aumento del costo del denaro. Non solo, ma addirittura potrebbe ricominciare a tagliarlo ancora prima della fine del 2019. Guardando all’andamento dell’azionario, Cashin è sicuro. La prima parte dell’anno sarà stazionaria perchè molti investitori preferiranno aspettare di avere idee più chiare sulle decisioni di Powell. Di sicuro ci sarà molta volatilità. O per meglio dire, continuerà ad essercene. Il 2019 da lui previsto sarà quindi un anno difficile e di difficile interpretazione. Tante le variabili e soprattutto il mondo dovrà fare i conti con un’economia globale in fase di rallentamento. Non ci sarà nessun aiuto dalla Cina in calo soprattutto sull’export. Altro elemento dirompente e soprattutto sottovalutato sarà la Brexit. Si tratterà di un evento mai visto prima e le cui conseguenze non sono ancora state pienamente calcolate.

 

 

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