Prestiti alle imprese per il coronavirus: come funziona e tutto quello che c’è da sapere

Le misure economiche rivolte alle imprese si fanno via via più robuste in ragione di una reale spinta propulsiva alla ripresa economica del Paese. Il nuovo prestito garantito dalla Sace, concederà garanzie fino al prossimo 31 dicembre 2020 per finanziamenti e prestiti alle imprese per il coronavirus: come funziona e tutto quello che c’è da sapere è quanto intendiamo analizzare nelle seguenti righe.

È operativa la piattaforma per le richieste

Negli scorsi giorni la società Sace ha inviato agli istituti di credito il disciplinare determinante la procedura di attivazione del nuovo prestito rivolto alle imprese. L’emergenza coronavirus ha messo in ginocchio diverse aziende che allo stato attuale necessitano di liquidità per poter ripartire e riprendersi. Il nuovo strumento di aiuti è pronto e pienamente operativo, pertanto le banche possono già caricare sulla piattaforma istituita ad hoc, le prime richieste. Come funziona la richiesta del prestito? Quali passi seguire per inoltrarla con successo?

Entro quando si può inviare la richiesta di finanziamento

Prestiti alle imprese per il coronavirus: come funziona e tutto quello che c’è da sapere è a portata di click. Qualsiasi impresa può avere accesso al prestito a patto che abbia sede in Italia e che abbia subito un reale danneggiamento a causa del Covid-19. Inoltre, deve aver esaurito le risorse del Fondo centrale di garanzia per le PMI. Sarà possibile inoltrare la richiesta di un prestito per l’intero 2020 al fine di sostenere i costi e le spese di ciascuna impresa.

Calcolo dell’importo e costi del finanziamento

Come viene calcolato l’importo massimo del prestito? Il finanziamento garantito non dovrà superare il 25% del fatturato più alto che l’impresa ha registrato nel 2019. in alternativa, esso non deve superare il doppio della spesa per i salari indicata nel 2019 nel caso non fosse stato ancora approvato il bilancio. La durata massima del finanziamento corrisponderà a 6 anni e ciascuna impresa potrà chiedere anche più di un prestito qualora fosse necessario.

Il costo previsto per il finanziamento ha condizioni agevolate e differisce in base alle dimensioni dell’impresa. I due costi principali saranno quello relativo al finanziamento, che comprende il tasso di interesse, e quello relativo al costo di garanzia.

Come viene gestito il finanziamento e quale iter bisogna seguire

In base alle dimensioni dell’impresa, il prestito gode di una garanzia pubblica variabile. Questo vuol dire che la percentuale di garanzia muta in ragione del numero di dipendenti e del fatturato registrato. Le imprese con numero di dipendenti sotto i 5 mila e fatturato fino a 1,5 miliardi di euro, avranno il 90% della garanzia; l’80% per le imprese con fatturato tra 1,5 e 5 miliardi e più di 5 mila dipendenti; mentre il 70% per imprese con fatturato superiore ai 5 miliardi.

Le imprese di minori dimensioni avranno accesso ad un iter semplificato per la richiesta del finanziamento. La finalità risiede nell’intenzione di offrire la garanzia entro l’arco di 48 ore dal momento della richiesta.

Quale documentazione è necessaria

Per quanto riguarda la documentazione da produrre, l’azienda dovrà anzitutto dimostrare che la richiesta di finanziamento sussiste alla crisi economica da coronavirus. Non saranno ammesse difficoltà finanziarie antecedenti che nulla hanno a che fare con l’emergenza sanitaria. Oltre a ciò, sarà fondamentale inserire un’autocertificazione antimafia in aggiunta alla richiesta di prestito. Ogni azienda potrà rivolgersi alla banca di fiducia ed avviare la pratica direttamente dal proprio istituto di credito. La consulenza con gli esperti del settore, valuterà se siano presenti tutte le condizioni affinché il finanziamento possa aver luogo.

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