Prepariamoci alle allergie di settembre e d’inizio autunno con l’ambrosia

Da ora prepariamoci alle allergie di settembre e d’inizio autunno con l’ambrosia.  Infatti, questo periodo è tra i più difficili per chi soffre di allergia. Circolano pollini che normalmente non sono presenti nelle altre stagioni.

A quali allergie si va incontro in questa stagione?

Questo periodo dell’anno porta con sé gli strascichi dell’estate e l’inizio dell’autunno. La pianta cui fare attenzione è l’ambrosia, che può essere abbastanza debilitante per il suo forte potenziale allergenico.

Ma questo è anche il periodo delle muffe e degli acari.

Muffe e acari in agguato

Le muffe sono un fenomeno più legato all’estate, ma che continua anche dopo. E’ con l’arrivo del caldo che le spore delle muffe entrano in circolazione nell’aria e vi restano per buona parte dell’autunno, provocando allergie.

Gli acari si sa sono amici della polvere e si insinuano nei cuscini, sui tappeti, nei divani, i materassi. Amano poco l’aria e, quando a causa del freddo si accendono i termosifoni e si chiudono le  finestre, questo è il momento in cui cominciano a dare fastidio.

La regina delle allergie, l’ambrosia

L’ambrosia è una pianta d’importazione non voluta, originaria degli USA. Assomiglia quasi ad una felce e cresce sui terreni abbandonati. Si è cominciata a diffondere in Italia nella zona di Malpensa, circa 20 anni fa, probabilmente arrivata con qualche cargo. Poi si è propagata a tutta l’Italia del Nord, passando dalla Lombardia al Piemonte, raggiungendo il Veneto e le altre regioni, e negli ultimi anni anche al Centro e alla Campania.

E’ una pianta molto allergenica e dalla grande produttività: in un giorno solo può immettere nell’aria 2,5 miliardi di granelli di polline. Le regioni si stanno attivando per la sua eradicazione totale, a causa del forte potenziale allergenico.

Prepariamoci alle allergie di settembre e d’inizio autunno con l’ambrosia. I sintomi allergici che causa l’ambrosia

I sintomi allergici di chi soffre a causa dell’ambrosia si caratterizzano per essere forti e persistenti. I principali sono: starnuti, bruciore e prurito agli occhi, lacrimazione, arrossamento degli occhi, congestione nasale.

Nel caso si percepissero dei sintomi allergici, bisogna evitare il fai da te e rivolgersi sicuramente a un medico.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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