Preferire gli ansiolitici naturali a quelli farmacologici

Ansia, male occulto di cui soffrono milioni di persone al mondo. Male figlio della società moderna, dei ritmi frenetici e della mancanza di pause. Quasi l’80% degli italiani ne soffre. Quasi un milione di giovani sotto i 25 anni. Nove italiani su 10 dichiarano di fare fatica a stare calmi. Sempre più coloro che soffrono di attacchi di panico ricorrenti nella fascia d’età tra i 15 e i 35 anni. Ne esce un bollettino di guerra. Analisti, psicologi, terapie singole e di gruppo. Prescrizioni e ricette di medicina di ogni tipo, quando si potrebbe forse preferire gli ansiolitici naturali a quelli farmacologici.

Rilassarsi e respirare

Per prima cosa, se non si è soggetti agli attacchi di ansia, ma vittime di uno sporadico attacco, occorre respirare profondamente e cercare di rilassarsi. Il panico cerca sempre di impossessarsi dell’individuo e saper dominare l’ansia può insegnare a regolarla in futuro. Inizialmente l’ansia viene sottovalutata e viene inquadrata come semplice apprensione, dovuta a momenti particolari del momento. Lavoro, scuola, problemi economici o amorosi possono essere l’anticamera della depressione. Ecco perché intervenire in tempo si può e meglio preferire gli ansiolitici naturali a quelli farmacologici.

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I metodi naturali più attivi

Melatonina, lavanda, passiflora, zafferano e melissa sono considerati i sistemi naturali più efficaci per contrastare ansia e stress. Capitolo a parte meritano nicotina e marijuana, quest’ultima recentemente legalizzata e resa coltivabile anche a casa per uso personale.

La melatonina, agisce come sedativo naturale e ha il merito di regolare il sonno. Una persona ansiosa che passa la notte senza dormire accumula talmente tanto stress da essere addirittura obiettivo dei virus. Infatti il corpo sotto stress non curato si abbandona agli agenti esterni senza la produzione di anticorpi sufficienti alla protezione.

La lavanda, conosciuta dall’antichità per i suoi aromi gradevoli, deve la sua fama al potere profumante, ma pochi sanno che proprio grazie alla sua aromaterapia, ha effetti benefici sulla pressione del sangue e sugli ormoni del buonumore. Sicuramente l’esempio numero 1 di come preferire gli ansiolitici naturali a quelli farmacologici.

Passiflora, l’uso quotidiano della passiflora per un mese, testato su di una serie di pazienti depressi, ha avuto gli stessi effetti benefici di quelli trattati dalle medicine specialistiche. Consigliata anche a livello sportivo quale rilassante dei muscoli e nel periodo del ciclo mestruale femminile per la sua azione benefica a livello ormonale. Nei casi più gravi viene abbinata al biancospino e alla valeriana.

Zafferano e melissa, piante preziose

Lo zafferano è la pianta più preziosa e costosa al mondo per le sue molteplici qualità. Tra storia e mito si narra che Alessandro Magno lo usasse nei suoi bagni per cicatrizzare le ferite delle battaglie in cui guidava in prima fila la sua famosa cavalleria. Preferire gli ansiolitici naturali a quelli farmacologici usando lo zafferano, significa trarre beneficio da carotenoidi e vitamine di cui è ricco. Funge infatti da sedativo per gli sbalzi d’umore, per gli stati d’ansia e per l’equilibrio del metabolismo.

La melissa è una pianta aromatica perenne antiossidante e antispasmodica in grado di combattere stress e ansia. Le sue tisane sono rimedi naturali per le emicranie, le coliti nervose, i dolori mestruali. Unisce l’azione antinfiammatoria a quella rilassante. I suoi acidi polifenolici, estratti dalle foglie infatti combattono la tachicardia e donano tranquillità prima del riposo.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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