Powell frena il dollaro, a cura dell’ ufficio studi di 24Option

a cura di Davide Marone Account Manager 24Option

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A rallentare la ripresa del dollaro che, dopo un ritracciamento significativo di alcuni giorni, proprio a metà della settimana scorsa sembrava aver ripreso nuovamente vigore, ci ha pensato il Governatore della Fed Jerome Powell che nel suo intervento a Jackson Hole (il Simposio di Banchieri Centrali ed economisti) ha utilizzato toni “dovish” parlando di approccio graduale nel rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Ciò ha condotto a nuove vendite di biglietto verde che si sono riverberate in maniera generalizzata talvolta modificando i quadri tecnici daily.

E’ questo il caso dell’Eurodollaro che dopo aver risposto perfettamente con vendite sulla resistenza di 1,1620 fino a tornare in area 1,1530, ha poi messo a segno ampie salite che hanno portato alla successiva violazione di 1,1620 stessa che dunque potrebbe sottendere tentativi di salita in direzione 1,17. Attenderemo perciò nuovi tentativi sopra 1,1620 per impostare eventuali operazioni long. Saremo più prudenti sotto 1,1575 per vendere.

Come da indicazioni usdJpy si è ben comportato a 111,40 con nuove vendite. Ora il quadro è interlocutorio: sopra 111, 30 si potranno “azzardare” primi long per poi rafforzarli sopra 111,50, mentre sotto 110,90 si potranno impostare operazioni in vendita.

Il GbpUsd è invece uno di quei cambi che, nonostante le vendite di dollaro, non ha modificato troppo il suo quadro tecnico generale che resta ribassista. Sotto 1,2790 ragioneremo ancora per nuovi sell verso 1,27. Per long attenderemo ritorni sopra 1,2880.

Seppur “compromessi” restano ribassisti anche AudUsd e Nzdusd: il primo sotto 0,7310 potrebbe mostrarci nuove accelerazioni al ribasso mentre il secondo sotto 0,6675. Solo sopra
0,7355 e 0,6720 rispettivamente, riterremo l’impianto rialzista plausibile per dei buy.

Il Dax per quanto tonico presenta fino a 12.500 resistenze e quindi ragioneremo ancora in vendita in prima istanza con conferme sotto 12.380. Solo sopra 12.500 considereremo long strutturali.

Molto tonico anceh il Dow Jones che si trova ancora sulle resistenze di settimana scorsa a 25.880. Primo scenario di vendita su tali livelli per ritorni verso 25.750. Stop&Reverse se invece tale resistenza dovesse essere violata al rialzo.

Al limite l’oro che mostra gli “ultimi” livelli di vendita in area 1.205 nonostante le fragorose salite di venerdì impongano quantomeno prudenza. Primi obiettivi a 1.195.Sopra 1.211 resteremo in campana per dei buy.

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