Powell e Fed verso un rialzo dei tassi?

Dopo che nei giorni scorsi Powell si è lasciato andare e ha utilizzato il termine “neutrale” per definire la politica monetaria prossima ventura della FED si attendono conferme o smentite già in settimana. Ovvero molto prima del meeting FED di fine anno fissato per il 18 e 19 dicembre prossimi.

Trump e la Casa Bianca avevano accolto come un successo il termine utilizzato da Powell visto l’ostracismo manifesto che il Presidente USA ha più volte manifestato pubblicamente contro le manovre di Powell intento a rialzare i tassi di interesse in questa fase estremamente favorevole del ciclo economico americano.

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I dati macroeconomici odierni sostengono un Powell restrittivo

Alcuni dati odierni sono usciti sotto le attese ma il quadro che complessivamente ne esce risulta favorire Powell nel suo programma che fonti bene informate danno per invariato. Ovvero alzare i tassi a dicembre e poi ancora nel 2019.

Vediamoli:

    Indice dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero (Nov) 55,3 55,4 55,4
    Spese per costruzioni edili (Mensile) (Ott) -0,1% 0,4% -0,1%
    Indice ISM dell’occupazione manifatturiera (Nov) 58,4 56,5 56,8
    Indice ISM dei nuovi ordini manifatturieri (Nov) 62,1   57,4
    Indice ISM dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero (Nov) 59,3 57,6 57,7
    Indice ISM prezzi del settore manifatturiero (Nov) 60,7 70,0 71,6

Analisi dei dati macroeconomici USA di giornata. Come reagirà Powell?

Se anche l’Indice del Direttori degli acquisti è uscito leggermente sotto le attese a 55.3 vs55,4 rimane comunque dato assoluto di eccellenza.
Ben compensato dagli ISM pubblicati con risultati ben oltre le aspettative.

Senza considerare lo straordinario dato dell’ISM sui nuovi ordini manifatturieri che pur senza un consensus di riferimento si posiziona a 62.1 ben oltre il precedente a 57.4.

Ancora di più Powell potrà calcare la mano visto che proprio di due indicatori sui prezzi e relativo rischio inflazionistico sono usciti invece ben sotto le attese.

Forse questo potrà leggermente penalizzare il dollaro ma in sostanza indici produttivi che crescono a fronte di indici dei prezzi in discesa dipingono davvero il quadro migliore che Powell potesse auspicare di trovarsi di fronte prima di un meeting che potrà rivelarsi decisivo e che certamente non sarà immune anche dal condizionare i mercati.

FED Unico ostacolo al momento per un rally importante

E in effetti l’atteggiamento ancora non perfettamente leggibile da parte della FED e di Powell è l’unico vero ostacolo a cheil rally di borsa, tanto invocato da Trump,(che si è persino accordato coi cinesi per favorirlo…!)possa prendere definitivamente corpo ed accompagnarci almeno fino a Natale.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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