Povera Italia di Gianluca Braguzzi

Per chi non se ne fosse accorto i mercati hanno ripreso a trattare l’Italia come un paese in pre-dafault se non in default vero e proprio. La nostra borsa spesso scende anche quando le altre rimbalzano e fa la peggio quando tutto è negativo.
Qualcuno si trincera dietro la tenuta dello spread pensando che sia quello il vero “monitor”.
Ma … udite udite… , in questa fase, lo spread NON è significativo. Sì’ perchè la copertura , per ora, della BCE sui debiti pubblici scoraggia ogni attacco pesante al debito.
Ma l’Italia non è solo debito pubblico.
L’Italia è , prima di tutto, una disoccupazione che, come vedete dal piccolo grafico di fianco al titolo e nonostante i dati farlocchi grazie al conteggio dei contratti rinnovati, si trova ai massimi storici(stile anni ’70).
L’Italia è un sistema bancario alla frutta o forse al caffè… che solo una nazionalizzazione e salvataggio stile IRI potrebbe salvare… ma che l’UE (teutonizzata ) non ci concede.

E non date credito a chi dà colpe o darà colpe alla speculazione. La speculazione dei day trader non fa male “alle mosche” la speculazione cattiva , quella che muove o anche determina i trend lo fa solo se c’è polpa; nel caso di speculazione al ribasso …se sotto gli asset da colpire c’è il nulla ovvero sono già stati spolpati TOTALMEMENTE!
Insomma occhi bene aperti perchè senza radicali interventi di copertura questo scenario potrebbe precipitare da un momento all’altro. Poi , di grazia, spesso negli ultimi anni sono bastate dichiarazioni di intenti astratte da Bruxelles a tenere in piedi la baracca. Ma i segnali cominciano a essere di un ‘inquietudine che monta e potrebbe deflagrare.

Ah un consiglio tenete un po’ di contante in casa…

Gianluca Braguzzi è un gestore di fondi comuni di investimento

I risultati delle previsioni presenti in questo articolo si basano su calcoli statistici spiegati negli ebook pubblicati da ProiezionidiBorsa ed elaborati sulla base dello storico dei prezzi a disposizione. (Ricordiamo, inoltre, di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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