Potremmo avere memoria di ferro, concentrazione alle stelle e ricordi vividi grazie a questi due ingredienti che abbiamo in cucina

Fra i problemi più fastidiosi dell’invecchiamento ci sarebbe sicuramente una diminuzione delle proprie capacità cognitive. Naturalmente ci riferiamo ad un fenomeno fisiologico che avviene con l’avanzare degli anni. Se si verificassero invece proprio dei veri vuoti di memoria, sarebbe necessario recarsi dal proprio medico per farci consigliare uno specialista che possa essere d’aiuto. Se però rientrassimo nel primo caso, ci potrebbero essere dei rimedi naturali che possono essere impiegati per rafforzare le proprie capacità mnemoniche. Oggi parliamo di alcuni di questi. Infatti, potremmo avere memoria di ferro, concentrazione alle stelle e ricordi vividi grazie a queste due erbe aromatiche impiegate per altri utilizzi. Scopriamo insieme quali sono e come utilizzarle per questi scopi.

La salvia, ottima per aumentare la concentrazione

Partiamo dalla prima, la salvia. Questa, secondo gli studi di Humanitas, sarebbe addirittura utile per aiutare a combattere la perdita di memoria dovuta a patologie come l’Alzheimer. Essendo poi ricca di antiossidanti sarebbe benefica per la salute del cervello e per la concentrazione. Eppure, ingerirla non è sicuro per tutti: infatti presenta delle controindicazioni per i soggetti che assumono terapie con farmaci anticonvulsivanti, antidiabetici e per coloro che fanno uso di sedativi. Sarebbe consigliato anche l’utilizzo dei suoi oli essenziali.

Potremmo avere memoria di ferro, concentrazione alle stelle e ricordi vividi grazie a questi due ingredienti che abbiamo in cucina

Un’altra alternativa da tenere in considerazione è il rosmarino. Infatti, una ricerca scientifica della BPS (British Psychological Society) ha evidenziato che questo potrebbe essere veramente utile per rafforzare la propria memoria. Però, i maggiori benefici si otterrebbero annusando il suo olio essenziale: il liquido infatti aiuterebbe a ricordarsi le cose da portare a termine durante la giornata. Il verdetto si è ottenuto su due gruppi di soggetti adulti e in buona salute. Questi venivano tenuti in una stanza per un certo periodo di tempo, ma all’inizio veniva chiesto a tutti di fare una determinata cosa prima di andare via. La prima cerchia di persone, costantemente esposta ai suffumigi del rosmarino, ha ottenuto degli ottimi risultati. La seconda invece, per la maggior parte, ha lasciato la propria stanza senza fare ciò che era stato detto loro.

In entrambi i casi, però, prima di inserire nella propria dieta questi ingredienti è meglio confrontarsi con uno specialista. infatti, anche il rosmarino nella sua forma edibile potrebbe creare dei fastidi a chi sta assumendo degli integratori a base di ferro.

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