Pochissimi sanno abbinare correttamente il vino migliore a ogni sapore

La buona tavola va sempre abbinata a una buona cantina. Molti si affidano al sommelier dei ristoranti per scegliere il miglior accostamento di vino e piatto.

Ma qualche volta il matrimonio migliore non è il più scontato. Ecco perchè pochissimi sanno abbinare correttamente il vino migliore a ogni sapore. Vediamo oggi qualche scelta particolare con l’aiuto degli Esperti di Cucina di ProiezionidiBorsa.

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Antipasti a base di salumi

I salumi come il prosciutto di Parma o San Daniele, il culatello di Zibello, il Praga o la spalla cotta hanno sapori e aromi precisi, pochi grassi e un’ottima persistenza. Dunque, è obbligatorio accompagnare vini bianchi o rossi fragranti, fruttati, morbidi e mediamente freschi. Si va dall’Albana al Sangiovese, dal Bianco di Scandiano al Marzemino trentino fino al Dolcetto d’Alba.

Invece cotechino, coppa, mortadella e pancetta sono salumi con forte componente grassa e notevole personalità. Il tandem giusto è coi vini rossi profumati e dalla struttura intensa come il Barbarossa, il Chianti Classico o il Teroldego Rotaliano.

Pochissimi sanno abbinare correttamente il vino migliore a ogni sapore

Pochissimi sanno abbinare correttamente il vino migliore a ogni sapore. Nell’abbinamento di molti primi piatti comanda il condimento.

Ma la delicata e decisa sapidità dei tortellini, in bianco o al ragù, richiede vini di buona struttura. Come il Trebbiano e il Sangiovese di Romagna. Invece, per vegetali “difficili” come gli asparagi, si va obbligatoriamente sui vini bianchi morbidi e di struttura leggera. Come i Sauvignon o i Riesling.

Formaggi e dolci antichi

La regola è semplice. I formaggi giovani e piuttosto dolci richiedono vini bianchi o rossi freschi, di media struttura. Si va dal Lambrusco alla Malvasia, dagli spumanti del Trentino ai Franciacorta.

Se il formaggio è maturo e ha un sapore complesso, esige vini rossi maturi e strutturati. Come i Cabernet Riserva, i Chianti, i Barolo.

L’Amarone e il Brunello di Montalcino sono perfetti con il formaggio di fossa, noto per lo spiccato sapore e la lunga persistenza.

Passando ai dolci antichi, in genere si sceglie secondo la complessità. Con una torta di frolla medievale, vanno bene i bianchi leggeri, dolci e amabili come il Pagadebit di Romagna. Invece con un dolce complesso come il Panforte di Siena o la Spongata di Brescello, sono da preferire i passiti toscani, il Recioto di Soave o la Malvasia delle Lipari.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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