Pochi sanno perché è importante monitorare cosa accade ai titoli dell’acqua

Molte persone si occupano con costanza dei propri investimenti finanziari, ma pochi sanno perché è importante monitorare cosa accade ai titoli dell’acqua. L’acqua in Borsa è una assoluta novità, l’hanno quotata a dicembre 2020 negli Stati Uniti, nello stupore generale.

Sono partiti gli scambi di prezzo, come avviene come altre materie prime che scarseggiano, vale a dire l’oro, il rame o il petrolio. Ecco cosa ciò comporterà in futuro, lo spiegano gli Esperti di Economia e Mercati di ProiezionidiBorsa.

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La polemica sulla quotazione

La fissazione di un prezzo per l’acqua potabile è oggetto di grande polemica. In molte Nazioni sono nati movimenti e gruppi di pensiero contrari alla quotazione al listino di un bene così prezioso.

Ma chi è nato dopo il 1980 è abituato fin da piccolo a comprare acqua imbottigliata e dunque si scandalizza di meno di fronte a chi grida allo scandalo per violazione dei diritti umani.

Un mercato da 11mila miliardi

Il mercato dell’acqua vale già oltre undicimila miliardi di dollari. Il ticker NQH20 è un fatto acquisito dopo il lancio del primo future da parte di CME Group in collaborazione con il Nasdaq.

Questo contratto, che permette di scommettere sulla disponibilità futura di acqua in California, ha come sottostante il Nasdaq Veles California Water Index, primo indice rappresentativo del prezzo e degli scambi dei diritti sull’acqua.

Cosa vuol dire che l’acqua ora ha un prezzo “ufficiale”

Anche se in Italia non stiamo procedendo in questa direzione, molte Nazioni stanno seguendo con attenzione quel che succede in California. Molti sono convinti che nel giro di pochi anni l’acqua sarà quotata su varie Borse mondiali e che da qui non si tornerà indietro.

Chi compra i future in Borsa

I compratori del future dell’acqua californiani non scarseggiano: sono quelli che la consumano in grandi quantità come i coltivatori, le aziende elettriche e le municipalità.

Il 40% dell’acqua consumata in California, infatti, va a finire nei campi di prugne e mandorle. La minaccia dei rubinetti di casa vuoti è dunque un rischio possibile per gli abitanti di quelle zone che non sono disposti a pagare di più alle reti idriche. Ma non solo.

Pochi sanno perché è importante monitorare cosa accade ai titoli dell’acqua

Mentre Stati e grandi capitali stanno valutando la questione, sono sempre di più i fondi che per ora inseriscono in portafoglio, oltre alle big dei farmaci, anche i titoli delle utilities dell’acqua mondiali. Alcune big americane hanno portato profitti molto alti nell’ultimo anno, oltre il 75%.

Per il piccolo investitore privato il future non è un investimento conveniente. Sono invece interessanti, oltre alle azioni, gli Etf e le società che mettono l’acqua in bottiglia.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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