Pochi sanno che questo profumatissimo fiore primaverile che abbellisce i giardini nasconderebbe proprietà astringenti e antinfiammatorie, ma ecco come usarlo in cucina

Finalmente è arrivata la primavera. Ci accorgiamo del risveglio della natura dalle piccole foglie appena nate sugli alberi e dal profumo di fiori che inebria ogni giardino. Chi è amante delle rose si sarà accorto che già da qualche settimana sono spuntati i primi boccioli. Chi non ha ancora avuto tempo di occuparsi del proprio angolo verde, invece, corre nei vivai per comprare le tipiche varietà primaverili.

Camelie, primule, narcisi, violette e anemoni sono quelle più comuni e abbelliscono aiuole e fioriere di giardini e parchi. Eppure, capita spesso di meravigliarsi della presenza di un fiore giallo oro, simile a una grande margherita dal profumo dolce e particolare. Pochi sanno che questo profumatissimo fiore primaverile non ha solo scopi decorativi. Infatti, già i nostri antenati ne avevano scoperto le fantastiche proprietà fitoterapiche e culinarie. Ecco perché scopriamo come coltivare questa pianta speciale e come utilizzarla in cucina e per alcuni rimedi della nonna.

La caratteristica che per prima colpisce chi osserva questa specie floreale è il colore dei suoi fiori. I grandi petali giallo acceso o arancione nascono da lunghi steli verdi. Fioriscono e creano magnifiche macchie di colore dall’inizio della bella stagione fino all’autunno. Si distinguono anche foglie a forma di ancia di colore verde acceso ricoperte di una peluria densa e piccole foglie ovali verde chiaro.

Pochi sanno che questo profumatissimo fiore primaverile che abbellisce i giardini nasconderebbe proprietà astringenti e antinfiammatorie, ma ecco come usarlo in cucina

Ma la fortuna della calendula officinalis si deve ai suoi utilizzi in fitoterapia e cosmesi. Infatti, pare che questa pianta originaria dell’Egitto abbia grandi proprietà lenitive, idratanti, cicatrizzanti, antinfiammatorie e calmanti. Il suo estratto oggi è utilizzato in moltissime preparazioni e creme per curare irritazioni, arrossamenti e punture di insetto. Ma se queste proprietà della calendula sono più conosciute, è meno risaputo il suo uso in cucina.

I suoi fiori sono eduli, cioè commestibili, e possono essere utilizzati in svariate preparazioni. Negli ultimi anni, i grandi chef hanno inaugurato la moda di usare fiori commestibili non solo come decorazione ma anche come ingrediente per i loro piatti. La calendula è tra questi e spesso viene usata cruda in insalata donando un sapore aromatico e dolce.

Oppure possiamo usarla come aggiunta speciale per risotti e primi di pasta. Addirittura, il suo splendido colore è sfruttato per guarnire le torte o dolci al cucchiaio. Infine, i fiori possono essere utilizzati come base per decotti e tisane.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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