Pochi sanno che quando si corre bisogna rispettare la frequenza cardiaca senza affannare il cuore 

Tutti dovremmo praticare un po’ di esercizio fisico, in quanto è fondamentale per la salute non solo del corpo ma anche della mente. L’attività fisica infatti riduce l’ansia, lo stress, la depressione. Addirittura, come consigliato dai nostri consulenti, aiuta a prevenire malattie neurologiche come l’Alzheimer. Infatti “Chi ha 60 anni deve fare questa attività per allontanare l’Alzheimer e l’invecchiamento celebrale”. Ed inoltre aiuta a contrastare numerose patologie.

Ecco perché una passeggiata veloce o una corsa al giorno sono davvero un toccasana per il nostro benessere. Oltre a sentirsi belli, ci si sentirà anche in forma e più energici. Ma pochi sanno che quando si corre bisogna rispettare la frequenza cardiaca senza affannare il cuore  eccessivamente. Infatti, quando si pratica qualsiasi attività fisica è bene accertarsi prima delle proprie condizioni di salute e quale sia la disciplina più adatta a noi. Ascoltare il nostro cuore è di fondamentale importanza e può salvare la vita in molti casi.

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Pochi sanno che quando si corre bisogna rispettare la frequenza cardiaca senza affannare il cuore

Correre fa bene al cuore, ma ciò non vuol dire metterlo sotto sforzo eccessivamente. Questo vale soprattutto per chi ha una patologia o ha avuto qualche problema in passato. La frequenza cardiaca indica il valore massimo di battiti che può raggiungere il cuore sotto sforzo. Molti sportivi utilizzano il cosiddetto cardiofrequenzimetro. Durante l’esercizio fisico è naturale avere una frequenza superiore a 100 battiti al minuto. Tuttavia, può diventare pericoloso quando si va oltre i propri limiti, il battito diventa eccessivo e si va in affanno. E addirittura non si riesce a proferir parola. In questi casi, è necessario rallentare o fermarsi.

Pertanto, se correre fa bene al cuore e riduce anche il rischio di malattie cardiovascolari, è fondamentale non metterlo sotto sforzo. Tenere presente i propri limiti e non andare in affanno, è molto importante per non rischiare addirittura un infarto. Utile risulta raccontare al medico eventuali sintomi avuti, fare l’attività più adatta ci farà raggiungere comunque ottimi risultati. Trascurare i nostri battiti, soprattutto se si è avuto un problema cardiaco, è un comportamento irresponsabile verso noi stessi. Comportamenti sbagliati mettono a rischio la nostra salute e possono causare l’infarto.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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