Pochi lo sanno ma per pagare una valanga di danni non è affatto necessario che il cane incustodito morda qualcuno

Condurre a spasso un cane, lo sappiamo, è un fatto di premura e di cura necessaria nei confronti dei nostri amici a quattro zampe. Raramente però siamo pienamente consapevoli del fatto che i responsabili dei loro comportamenti, anche da un punto di vista giuridico, siamo noi. Abbiamo già in passato affrontato il tema della responsabilità del proprietario. Abbiamo visto che cosa si rischia da un punto di vista civile, amministrativo e penale, se il nostro cane incustodito dovesse scappare. Potremmo ricevere una sanzione amministrativa da 25 a 258 euro. Inoltre, se ha causato danni, magari mordendo un altro cane e il padrone, potremmo dover risarcire i danni arrecati e, forse, aver commesso un reato. Ma non è necessario arrivare a tanta violenza per dover essere chiamati a rispondere. Pochi lo sanno ma per pagare una valanga di danni non è affatto necessario che il cane incustodito morda qualcuno.

Non solo aggressioni

Sarà allora utile specificare, vista la gravità del danno che potrebbe emergere, che esiste una situazione per la quale il proprietario di un cane, anche se smarrito e fuggito, possa dover risarcire migliaia di euro di danni. E questo avverrebbe a prescindere da un’aggressione effettuata. Uno di questi casi è peraltro arrivato fino alla Corte di Cassazione, che nella decisione 4202 del 2017 ha stabilito la responsabilità del proprietario del cane.

A pensarci bene potrebbe angosciarci come situazione, sia se ci immedesimiamo nei panni del proprietario, che in quelli del soggetto leso. Ed in alcuni casi anche il cane potrebbe rimetterci. Quando il nostro cane è lontano dal nostro controllo, a prescindere dalla sua indole e dalle sue abitudini, potrebbe comportarsi o muoversi in maniera irrazionale. Tra i movimenti che, spaventato, potrebbe fare, c’è anche quello di buttarsi sulla strada. Un qualsiasi incidente che ne dovesse derivare, se non vi sono concause da parte dei guidatori, sarà dovuto interamente al cagnolino. E di conseguenza all’imprudenza del proprietario. Che sarà chiamato a risarcire i danni. Magari un conducente, vedendolo, prova ad arrestare improvvisamente l’auto causando un tamponamento. O magari, con un riflesso riesce a cambiare direzione ma perde il controllo e va a sbattere contro un palo.

Pochi lo sanno ma per pagare una valanga di danni non è affatto necessario che il cane incustodito morda qualcuno

Nel caso concreto, la Corte aveva indicato la completa responsabilità nel proprietario del cane. Non sappiamo se sfortunato, o incauto. Ma certamente civilmente responsabile. Peraltro, nel caso concreto, non era stata dimostrata nemmeno la compartecipazione nella colpa del guidatore (come ad esempio sarebbe stato in caso di eccesso di velocità in centro urbano). Dunque l’intero ammontare del danno, secondo l’articolo 2052 del Codice Civile, era stato sostenuto dal proprietario dell’animale.

Immaginiamo allora la situazione angosciante in cui ci potremmo trovare. Spaventati per la fuga del cane, agitati per la possibilità che si possa far male, e terrorizzati dall’idea che possa causare danni anche macroscopici di cui saremmo chiamati a rispondere.

Ecco allora che possiamo munirci di pazienza ed attenzione, ricordando che non sempre il guinzaglio basta. Infatti, se la mole del cane è notevole potrebbe farci scivolare. Inoltre, un modo di rispettare e amare il nostro cane è quello di educarlo. Se necessario anche con l’ausilio di un comportamentista o un esperto. E ricordiamoci che esistono anche delle assicurazioni in grado di farci stare più tranquilli.

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