Pochi conoscono gli straordinari usi in cucina di quest’incredibile farina dal sapore tostato

La chiave del successo nella preparazione di gustosi piatti è sperimentare nuovi abbinamenti e giocare con materie prime sempre diverse. Questo è l’unico modo per capire tutto il potenziale che ogni alimento possiede e i diversi modi di esaltarne il sapore attraverso tecniche diverse. Non molti utilizzano, per esempio, la farina di amaranto per la realizzazione d’impasti, torte e lievitati. Ancora davvero in pochi conoscono gli straordinari usi in cucina di quest’incredibile farina dal sapore tostato, eppure si tratta di un ingrediente eccezionale.

La Redazione di Cucina ha selezionato i migliori modi di usare quest’ingrediente privo di glutine per la realizzazione di buonissime ricette. La farina di amaranto si ottiene da una particolare lavorazione dei semi di questa pianta.

Tanti eccezionali modi di usare questo prodotto

Quello della farina di amaranto è un potenziale quasi impossibile da esaurire, perché i suoi impieghi culinari sono svariati. Riguardo al suo gusto, la farina di amaranto ha un sapore deciso e ricorda un piacevole aroma di tostato. È possibile paragonare il suo gusto a quello della frutta a guscio e paragonarla al sapore intenso della farina integrale. Qualcuno la tosta in forno prima dell’utilizzo per esaltarne dolcezza e piacevolezza al palato.

Riguardo, invece, ai suoi possibili utilizzi, un primo modo di usare questa materia prima è nella realizzazione di torte. In un comune Pan di Spagna è possibile sostituire completamente la farina 00 con quella di amaranto. In questo caso suggeriamo di aumentare il quantitativo di liquidi perché la farina tenderà a indurire maggiormente l’impasto. Ma gli usi non finiscono certamente qui, perché i modi di utilizzarla sono numerosi.

Purtroppo in pochi conoscono gli straordinari usi in cucina di quest’incredibile farina dal sapore tostato

In altri lievitati come pane o pizza è possibile usare una percentuale di farina di amaranto sul totale delle farine restanti. In genere è preferibile non eccedere la quantità di 1/3 di amaranto sul totale. Il rischio è che il dolce non abbia la struttura sufficiente per crescere e lievitare.

Ma la farina di amaranto è anche un ottimo addensante per creme, salse e sughi. Anche questi sono tanti modi naturali di addensare sughi e creme troppo liquide e restringere ogni salsa. Tuttavia, rispetto a questi altri addensanti, la farina di amaranto aggiungerà una particolarissima nota di sapore.

Suggeriamo di abbinarla ad altre farine come riso, quinoa o tapioca. Quest’ultima è anche ottima per intestino e colon e a basso indice glicemico. Questi abbinamenti servono anche a migliorare compattezza e solidità degli impasti. La vera rivoluzione sarà quella di usare la farina di amaranto per addensare la cioccolata calda.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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