Più prudenti sul fronte dell’indebitamento ma c’è il rischio che crolli tutto

Le famiglie sono state più prudenti sul fronte dell’indebitamento ma c’è il rischio che crolli tutto. Infatti gli impegni finanziari assunti in passato rischiano di deteriorarsi con il blocco dei licenziamenti e dei fallimenti, la moratoria dei prestiti e della Cassa Integrazione. Purtroppo l’andamento del mercato del lavoro, dei tassi d’interesse, insieme a redditi meno sostanziosi, potrebbero incidere sulla tenuta economica dei cittadini. Quest’ultimi non riuscirebbero più ad onorare le rate dei prestiti e dei mutui per ovvi motivi.

Italiani parsimoniosi

Per fortuna le famiglie nel 2020 hanno assunto un atteggiamento prudente con l’espandersi della pandemia. Uno studio di Mister Credit ha fatto un’indagine approfondita.

Gli italiani non hanno avuto il coraggio di ricorrere ad un finanziamento per sostenere i propri consumi e progetti di spesa. I cittadini di altri Stati con l’avvento della pandemia hanno fatto ricorso con maggiore assiduità a questi strumenti finanziari.

Invece i nostri connazionali hanno preferito avere un profilo più prudente cercando di ridurre quanto più possibile l’esposizione verso gli istituti di credito.

Aumentati prestiti e mutui

Lo scorso anno la platea di cittadini che ha acceso un mutuo oppure presenta un prestito in corso, si è allargata del 3,7%. Va detto che coloro che hanno deciso di chiedere prestiti e mutui, hanno posto grande attenzione alla sostenibilità degli impegni assunti.

Gli italiani non hanno voluto correre troppi rischi e hanno optato per piccole rate mensili rispetto al reddito disponibile e a piani di rimborso più lunghi nel tempo.

I cittadini hanno mostrato consapevolezza del momento difficile e non hanno fatto il passo più lungo della gamba. In questo modo il tasso di default si è mantenuto sostanzialmente stabile, anche per la presenza della moratoria sui finanziamenti accesi.

Più prudenti sul fronte dell’indebitamento ma c’è il rischio che crolli tutto

Gli italiani hanno fatto la loro parte ma purtroppo il futuro non dipende solo da loro perciò il Governo deve intervenire immediatamente per evitare che da un’emergenza sanitaria si passi ad una sociale.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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