Pirelli inizia l’anno sul Ftse Mib nel segno dell’incertezza. Le attese per il 2020

Il titolo azionario Pirelli ha iniziato l’anno di contrattazioni sul Ftse Mib nel segno dell’incertezza. La seduta del 2 gennaio, infatti, ha visto le quotazioni salire del 4%, mentre in quella successiva del 3 gennaio sono scese del 2,5%. D’altra parte il titolo è segnato dalle attese per la firma di una prima intesa Usa-Cina sul commercio.

In ogni caso, un inizio anno non dei migliori per un titolo che nel 2019 è stato l’unico sul Ftse Mib ad avere una performance negativa, -8,9%. D’altra parte Pirelli presenta delle buone potenzialità sia dal punto di vista dei fondamentali che dell’analisi grafica che potrebbero spingere a inserire le sue azioni in un portafoglio di lungo periodo.

La valutazione del titolo, infatti, è superiore alle attuali valutazioni per cui ci sono ampi margini di apprezzamento secondo le raccomandazioni degli analisti e il metodo dei multipli degli utili.

Nel primo caso il consenso medio è Outperform con il prezzo obiettivo medio che esprime una sottovalutazione del 15% circa. Nel secondo caso, invece, Pirelli quota a multipli degli utili pari a 12x che sono molto inferiori a quelli del settore di riferimento, 19x. Lo scenario cambia completamente se si considera il fair value che esprime una sopravvalutazione del titolo di circa il 70%.

Il problema principali di Pirelli, però, resta il debito. Il rapporto debito/patrimonio netto, infatti, è superiore al 100%. L’aspetto positivo è legato al fatto che il cash flow è in grado di coprire il debito e gli utili sono sufficienti a pagare gli interessi sul debito.

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Analisi grafica e previsionale sul titolo Pirelli

Pirelli (MIL:PRC) ha chiuso la seduta del 3 gennaio in ribasso del 2,54%% rispetto alla seduta precedente a quota 5,21€.

La tendenza in corso sul time frame settimanale è rialzista, ma non riesce a superare il forte ostacolo costituito dal I° obiettivo di prezzo in area 5,2905€. Qualora questa incapacità di scattare al rialzo dovesse continuare, la tendenza in corso sul titolo potrebbe virare al ribasso. Un’indicazione in tal senso si avrebbe con chiusure settimanali inferiori a 4,7577€.

Chiusure settimanali superiori a 5,2905€, invece, farebbero scattare Pirelli verso il II° obiettivo di prezzo in area 6,1503€. La massima estensione al rialzo, invece, si trova in area 7,0169€ (III° obiettivo di prezzo).

Strategia operativa: chi crede nel titolo potrebbe inserirlo nel portafoglio azionario a seguito di chiusure settimanali superiori a 5,2905€. I ribassisti, invece, potrebbero aprire posizioni short di medio/lungo periodo nel caso di chiusure settimanali inferiori a 4,7577€.

Pirelli

Pirelli: proiezione rialzista in corso sul time frame settimanale. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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