PIMCO. Dove investire nel 2019

PIMCO. Dove investire nel 2019

Per Pimco le probabilità di recessione entro 12 mesi sono notevolmente aumentate. Numeri alla mano, si parla del 30% di possibilità che nei prossimi 12 mesi arrivi una recessione.

La view di PIMCO

A stabilirlo sono gli esperti del fondo obbligazionario che nel loro report “Syncing Lower” temono per lo più volatilità e incertezza. Il problema nasce dal fatto che, stando alle loro analisi, l’economia mondiale ha superato il picco della sua forma ottimale ormai da qualche tempo.

Determinante è stato l’appoggio dato dalle varie banche centrali, tanto da spingere gli esperti alla cautela.

Gli Usa

Infatti chiunque voglia investire nel 2019 dovrà muoversi con attenzione sui mercati sviluppati mentre potrà trovare occasioni migliori su quelli emergenti. Fatta salva la già citata volatilità che sarà presente sempre in tutti i mercati e in tutti i settori.

In particolare nella seconda metà del prossimo anno, gli Usa arriveranno a conquistare un Pil che sarà inferiore al 2%. Nel frattempo la Federal Reserve potrebbe decidere di assumere un atteggiamento attendista, pur confermando comunque una strategia restrittiva. Guardando ai Tresauries, invece, meglio preferire i quinquennali a quelli di lungo termine.

Cosa preferire?

Sull’azionario le attese sulla crescita degli utili sono state confermate al ribasso. Più in generale, però, meglio continuare a guardare agli Usa, favoriti da Pimco rispetto al resto del mondo. Per quanto riguarda valute e bond, buone opportunità sono intraviste nei mercati emergenti.

Ma a prescindere da questo, meglio spostarsi verso asset liquidi e a basso rischio. Cash is the King, un motto che torna sempre di moda nei momenti di incertezza.

Italia ed Europa

L’Italia, che da Bank of America è stata descritta come “l’elefante nella cristalleria” da Pimco è giudicata un pericolo verso cui essere cauti come per tutto il resto del Vecchio Continente (Pimco è infatti underweight sul rischio della periferia europea). Nello specifico, quindi, meglio stare attenti: debiti governativi e corporate della periferia dell’Europa, devono fare i conti con le numerose incertezze preseti in zona. Per quanto riguarda i settori, da Pimco sembrano avere una certa appetibilità i titoli finanziari britannici.

Brexit&dintorni

I timori di una Brexit senza accordo sono recentemente aumentati, il che ha portato il settore ad una serie di performance deludenti ma anche ad essere sottoprezzato dal mercato. Un divorzio di Londra senza accordo, però, resta un’ipotesi le cui probabilità di realizzazione restano ancora basse. Una buona idea potrebbero essere gli strumenti che proteggono dall’inflazione (TIPS) sui quali Pimco si è dichiarata overweight.

Ma il fondo vede di buon occhio anche Non-Agency MBS e titoli MPS. I primi sono titoli garantiti dai mutui emessi da soggetti come le istituzioni finanziarie e giudicati da Pimco un investimento difensivo alternativo ai bond corporate con investment-grade. I secondi, invece, sono considerati un’occasione di guadagno interessante.

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