Pil a crescita Zero in Italia per quest’anno. Outlook ed effetti

L’impatto sulla crescita del Pil mondiale del coronavirus, inizia a dispiegare i suoi effetti nelle previsioni di crescita e non sono previsioni ottimistiche. Gli analisti di Jp Morgan hanno fatto una stima della crescita mondiale per il primo trimestre del 2020, pari allo 0,1%. Una dato decisamente poco incoraggiante, se si pensa che inizialmente le previsioni di aumento del Pil globale erano di un più 2,6% Ma se il primo trimestre del 2020 sarà negativo, cosa attendersi per l’intero anno?

Il Pil mondiale rivisto al ribasso

Partiamo dal dato del 2019. Lo scorso anno il Pil mondiale è salito del 2,9%, una dato non particolarmente eccezionale ma comunque certamente positivo. Ma i dati per quest’anno non sono altrettanto incoraggianti, perché la crescita ci sarò ma molto più ridotta. Secondo l’Interim Economic Outlook stilato dall’Ocse, tenendo conto del potenziale impatto del virus sull’attività economica, il Pil globale del 2020 aumenterà del 2,4%. Sono 0,5 punti meno delle precedenti previsioni di novembre, il che apparentemente può apparire di poco conto, ma equivale ad una ridimensionamento di quasi il 20%.

Per l’Italia è rischio recessione

Tra i paesi che soffriranno un impatto maggiore ci sono quelli che più stanno subendo il contagio del Coronavirus, ovvero la Cina e l’Italia. La crescita del gigante asiatico viene stimata sotto al 4,9% di Pil nel 2020, prima di una prevista risalita oltre il 6% nel 2021. Per l’Italia le cose andranno molto molto peggio, perché l’impatto negativo della epidemia si sommerà ai problemi interni italiani. Così, sempre secondo l’Interim Economic Outlook, l’Italia sarà a crescita zero nel 2020. L’organismo internazionale con sede a Parigi ha tagliata di 0,4 punti la crescita rispetto alla precedente stima di novembre. In base alla previsione dell’Ocse il nostro Pil scenderà dallo 0,2% del 2019 allo 0% nel 2020

Quali sono invece i livelli da monitorare sul Ftse Mib Future?

Al momento fino a quando non si assisterà ad inversione rialzista il pericolo è che venga messo sotto pressione il supporto di lungo termine in area 19.700. Una chiusura settimanale (confermata in chiusura mensile) inferiore a questo livello farebbe ritornare l’indice in bear market di lungo termine.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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