Pignoramenti di stipendi e pensioni: stop fino al 31 agosto

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Nella bozza del Decreto Rilancio è prevista la sospensione, fino al 31 agosto 2020, dei pignoramenti presso terzi di stipendi e indennità relative al rapporto di lavoro o impiego. Dal nuovo decreto, attesissimo dai cittadini, dovrebbero essere stanziati 55 miliardi di euro. Essi serviranno a sostenere il paese dopo l’emergenza da Covid-19. Tra le novità, interessante appare il pacchetto riservato alla materia della riscossione. Esso, come detto, prevede la sospensione dei pignoramenti di stipendi e pensioni.

Come si articolerà la sospensione

Considerati gli effetti economici dell’emergenza sanitaria, il Governo punta a sospendere gli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi, risalenti a prima della entrata in vigore del D.L. Rilancio. Si tratta, nel dettaglio, di quei pignoramenti effettuati dall’agente della riscossione e dai soggetti iscritti all’albo di cui all’articolo 53 del d.lgs. 446/997. La misura riguarderebbe quei pignoramenti aventi ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego. Vi sarebbero comprese anche le indennità dovute a causa di licenziamento, a titolo di pensione, quelle che tengono luogo di pensione, o assegni di quiescenza.

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Fino al 31 agosto 2020, quindi, le somme dovrebbero tornare nella piena disponibilità del debitore.

Questo significa che il terzo pignorato le renderà fruibili al debitore esecutato anche in presenza di assegnazione già disposta con provvedimento del giudice dell’esecuzione. Cessati gli effetti della sospensione, poi, a decorrere dal 1° settembre 2020, il terzo sarà nuovamente gravato dagli obblighi che la legge impone al terzo pignorato. Inoltre, diventeranno nuovamente operativi i vincoli derivanti dai provvedimenti di assegnazione, come l’obbligo di custodia e quello di adempimento ai provvedimenti del giudice dell’esecuzione. Da siffatta sospensione, tuttavia, sono escluse le altre tipologie di  pignoramento come quello del conto corrente o dell’affitto, che proseguiranno regolarmente.

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