Piazza Affari tenta il rimbalzo ma ci sono 3 titoli che ora potrebbero scendere di diversi punti percentuali

Quando tutto sembrava volgere al bello e a dare indicazioni di possibili rialzi duraturi, la giornata di ieri fa tornare l’ipotesi ribasso. Se qualcosa non cambierà fra oggi e domani, si potrebbe assistere ad una discesa in poche settimane  anche del 7/10% dei mercati internazionali. Seguiremo gli eventi di volta in volta e aggiusteremo il tiro.

Dopo il forte sell off di ieri, Piazza Affari tenta il rimbalzo ma ci sono 3 titoli che ora potrebbero scendere di diversi punti percentuali.

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I nostri Trading System infatti, stanno monitorando con attenzione  Buzzi Unicem, ENEL e Telecom Italia (MIL:TIT) e di seguito viene indicata la strategia di investimento al ribasso con un risk reward ottimale.

Piazza Affari tenta il rimbalzo ma ci sono 3 titoli che ora potrebbero scendere di diversi punti percentuali

Buzzi Unicem, ultimo prezzo a 19,72. Primo indizio rialzista con la chiusura giornaliera del 29 settembre superiore a 20,12. Tendenza ribassista che potrà durare fino a quando non si assisterà ad una chiusura giornaliera e poi settimanale superiore ai 20,41. Obiettivo primo a 19,01, poi 18,65/17,42 da raggiungere per/entro il 5 ottobre. Fair value stimato dal nostro Ufficio Studi a 30 euro per azione.

ENEL,  ultimo prezzo a 6,866. Primo indizio rialzista con la chiusura giornaliera del 29 settembre superiore a 6,952. Tendenza ribassista che potrà durare fino a quando non si assisterà ad una chiusura giornaliera e poi settimanale superiore ai 7,156. Obiettivo primo a 6,58, poi 6,25 da raggiungere per/entro il 5 ottobre. Fair value stimato dal nostro Ufficio Studi a 5,50 euro per azione.

Telecom Italia, ultimo prezzo a 0,3522. Primo indizio rialzista con la chiusura giornaliera del 29 settembre superiore a 0,3655. Tendenza ribassista che potrà durare fino a quando non si assisterà ad una chiusura giornaliera e poi settimanale superiore ai 0,3655. Obiettivo primo a 0,335, poi 0,323 da raggiungere per/entro il 5 ottobre. Fair value stimato dal nostro Ufficio Studi  a 0,85 euro per azione.

I livelli indicati cambieranno  e verranno aggiornati in data 1 ottobre.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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