Piazza Affari supera quota 20mila. I titoli consigliati dagli analisti

Le Borse appaiono toniche, tanto che Piazza Affari supera quota 20mila. A dare una mano sono l’indice Zew tedesco, in ottima forma (addirittura ai massimi dal 2000 con un 77,4% invece del precedente 71,5%) mentre anche i numeri dalla Cina, riguardanti produzione industriale e vendite al dettaglio di agosto permettono di essere ottimisti. Anche nell’immediato futuro.

Cosa sta succedendo sui mercati

Andiamo per gradi. Prima di tutto cosa sta succedendo sui mercati? In breve i numeri. Come detto il Ftse Mib ha superato quota 20mila punti. qualche minuto dopo le 15.30 infatti registra un +1,1% con 20.010 punti. Le cose vanno bene anche nel resto d’Europa con un Cac 40 a 0,57% nello stesso momento. In salute anche il Dax a 0,4% e il Ftse 100 di Londra con il suo +1,25%.

I rating a Piazza Affari

Per quanto riguarda il mercato italiano i rating degli analisti contemplano in particolare alcuni titoli interessanti su cui puntare. Ad esempio Banca Akros consiglia l’acquisto (buy) su Cnh Industrial (target fissato a 8,50 euro) mentre si spinge su rating accumulate per Amplifon (30,40 euro), Atlantia (17 euro) e, tra gli altri, Enel (MIL:ENEL) (9 euro) ed Fca (11,10 euro).

La situazione a Wall Street

Se Piazza Affari supera quota 20mila punti, anche Wall Street si trova in gran forma. Durante le prime fasi delle contrattazioni l’S&P 500 registra oltre 3.400 punti con un +1%. Lo stesso buon umore per Dow e Nasdaq che quando in Italia sono le 15.45 confermano rispettivamente un +0,7% e un +1,3%.

Gli eventi più importanti nel calendario macroeconomico

Agli orari prefissati si può consultare il calendario economico per leggere l’esito dei dati macroeconomici pubblicati. Sui dati macroeconomici si guarda alla Cina per i già citati numeri di agosto su produzione industriale (5,6% invece del precedente 4,8% nel raggio a/a) e vendite al dettaglio (a +0,5% invece del precedente -1,1%, sempre a/a). Per l’Italia, infine, da considerare i prezzi al consumo: in questo caso ad agosto (m/m) si va dal precedente -0,2% all’attuale +0,3%

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