Piazza Affari stupisce e disorienta con una chiusura a sorpresa

Con dati economici negativi, rischi di abbassamento del rating e una crisi di Governo nei fatti, dalla Borsa ci si aspetterebbe un andamento negativo. E invece Piazza Affari stupisce e disorienta con una chiusura a sorpresa. Ecco l’analisi dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa, su quanto è accaduto oggi nel listino milanese.

Ancora brutte notizie per la nostra economia

Le Borse riprendono un po’ di coraggio e provano a levarsi dal pantano degli ultimi giorni. Un po’ a sorpresa Piazza Affari segna il rialzo più consistente, anche se molto limitato.

L’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB), realizza un guadagno dello 0,4% e chiude la seduta a 22.743 punti. Più o meno sui livelli degli ultimi giorni.

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Il fatto che la Borsa di Milano sia andata meglio delle altre Piazze europee, da una parte è incoraggiante, dall’altra un poco sorprendente. Infatti, tra ieri e oggi, non sono mancate le notizie negative.

Dai dati economici negativi, ai moniti delle agenzie di rating sulla sostenibilità del nostro debito, alla ingarbugliata situazione politica. Oggi, per esempio, JP Morgan ha pubblicato un report in cui taglia a zero le stime di crescita dell’economia italiana per il primo trimestre dell’anno.

Sempre JP Morgan ha rivisto al ribasso le stime di crescita per tutto il 2021 al 3,5%. La correzione è dovuta al prolungarsi delle misure restrittive anti Covid, che penalizzeranno la nostra economia.

Piazza Affari stupisce e disorienta con una chiusura a sorpresa

Oggi, dopo una partenza fiacca, e un andamento incerto per tutta la mattinata, attorno alle 13:30, è arrivata una ondata di ottimismo che ha spinto in rialzo la Borsa di Milano.

Probabilmente gli operatori scommettono su una soluzione rapida della crisi di Governo, oramai conclamata anche se non ufficiale. Lo dimostrerebbe anche il lievissimo calo dello spread, il differenziale sui tassi, che oggi è sceso di un punto e mezzo percentuale.

Tuttavia l’ottimismo un po’ si smorza, osservando l’andamento dei titoli bancari. Intesa ha perduto lo 0,5%, Mediobanca lo 0,6%, Unicredit lo 0,9%, Banco BPM l’1,1% e Bper Banca l’1,2%.

Il faticoso andamento dei titoli bancari non è un segnale incoraggiante. Significa che gli investitori non si fidano ad acquistare le azioni degli istituti di credito, nonostante le quotazioni siano sui livelli minimi storici. Evidentemente temono problemi per il sistema finanziario italiano.

Approfondimento

Questa l’analisi multidays e il punto sui mercati internazionali dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa.

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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