Piazza Affari: unico segno meno. Attese per domani

Questa volta è Piazza Affari a restare indietro in Europa. L’unica che, a fine giornata, non riesce ad evitare, seppur di poco, il segno meno.

Ftse Mib maglia nera d’Europa

Al suono della campanella, infatti, il Ftse Mib vede un passivo dello 0,03% (19.165 punti). Lo spread tra Bund e Btp arriva a 266,3 punti, il leggero rialzo. Per la precisione di 1,5. Anche il rendimento del decennale è in aumento di 1% il che porta il saldo finale al 2,87%.

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Come detto la situazione sul resto d’Europa è differente. A partire dal Ftse 100 di Londra che, nonostante la quasi certezza di una bocciatura della bozza di accordo sulla Brexit, vede un finale a +0,6%. Anche Parigi chiude in verde con un +0,4% mentre il Dax di Francoforte arriva a 0,3%. L’EUR/USD tocca quota 1.140245.

Top a Piazza Affari

Tornando a Piazza Affari Continua la cavalcata della Juventus. Il risultato finale di oggi supera il 7% arrivando a segnare un 7,11%. Ma è tutta la galassia Agnelli a festeggiare. Ferrari occupa il secondo posto dei best performer con un 2,2%. Bene anche Fiat Chrysler che chiude a 2,16%. Quarto posto ancora per un’azienda del gruppo. Cnh Industrial, infatti, segna un +1,98%. Chi deve invece pagare pegno sono ancora i bancari.

Il crollo dei bancari arriva dall’Europa

La causa: una lettera da parte delle autorità di vigilanza europea. Il contenuto potrebbe venire reso pubblico dai singoli istituti nelle prossime giornate. Ma in linea di massima la richiesta è la stessa per tutti. Francoforte specifica non solo i nuovi target di solidità patrimoniale (Srep) ma sottolinea anche la necessità di una copertura completa entro due anni per i nuovi stock di Npe non garantiti. Un termine che si allunga a sette anni per i prestiti garantiti.

I peggiori di Piazza Affari

Un terremoto nel settore bancario tricolore che ha portato gli istituti di credito a cedere su tutti i fronti. Ecco allora spiegato il -4,83% di chiusura segnato da Bper Banca, la peggiore sul Ftse Mib. Un risultato che a sua volta si trascina dietro anche Unipol, sua principale azionista. Per Unipol la perdita arriva a -4,43%. Non vanno meglio le cose nemmeno per Ubi Banca a -4,76% . Negativo anche il finale di Banco Bpm con un -3,84%.

Analisi, attese e previsioni

Non cambia nulla rispetto ai giorni precedenti:

abbiamo raggiunto i massimi mensili  in un giorno di setup (8/10 gennaio) ma oggi inizia una settimana dove le statistiche ci riportano a questo scenario:

79% di probabilità che verrà formato un massimo e minimo superiore

il minimo settimanale dovrebbe formarsi entro martedì ed il massimo fra giovedì pomeriggio e venerdì pomeriggio.

Come regolarsi?  Quali sono i livelli dei futures da monitorare che non devono assolutamente cedere in chiusura di giornata di mercaoledì?

Ftse Mib  18.915

Eurostoxx   3.025

Dax   10.778

Bund   164,15

La rottura confermata in chiusura di seduta di questi valori potrebbe dare spazio ad una modifica dello scenario da rialzista a ribassista. Di sera in sera confermeremo o meno l’uno o l’altro scenario.

Tendenza e proiezioni per la settimana del 14  gennaio dei  mercati azionari europei
strumento tendenza area di massimo area di minimo punto di inversione
Future Ftse Mib Rialzo  19.680/19.805   19.045/19.190  18.685
Future Eurostoxx Rialzo  3.104/3.118  3.035/3.049  3.000
Future Dax Rialzo  11.160/11.234  10.818/10.890  10.669
Future Bund Rialzo  165,19/165,51  164,06/164,35  163,45

Tendenza e proiezioni per la giornata del 16  gennaio dei  mercati azionari europei
strumento tendenza area di massimo area di minimo  punto di inversione
Future Ftse Mib Laterale  –  –  –
Future Eurostoxx Laterale  –  –
Future Dax Laterale  –  –
Future Bund Laterale  –  –

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