Piazza Affari e il peggior titolo della settimana: Tenaris

Fonte MilanoFinanza

Crescita notevole di ricavi e margini per Tenaris  nel secondo trimestre. I primi sono aumentati del 18% anno su anno a 1,2 miliardi di dollari, l’ebitda è balzato del 98% a 200,3 milioni di dollari per un margine del 16,1% (9,6% nel secondo trimestre 2016) e il periodo si è chiuso con un utile netto di 73 milioni di dollari rispetto al rosso di 9 milioni dello stesso periodo del 2016. L’ebitda del secondo trimestre include anche spese di fine rapporto per 13 milioni. Non includendole, l’ebitda sarebbe stato 213 milioni di dollari, perfettamente in linea con il consenso di Reuters. La società ha anche detto che l’ebitda include costi aggiuntivi associati all’avvio dell’impianto a Bay City, alla riapertura di quello di Calgary e alla preparazione di Confab in Brasile alla produzione di tubi per il progetto Zohr. Le note dolenti vengono dalla cassa «scesa a 1,1 miliardi di dollari dagli 1,6 miliardi del primo trimestre 2017. Gran parte di quella generata negli ultimi due anni viene dal calo del capitale circolante ed è probabile che il trend si sia invertito», avverte Credit Suisse. Inoltre Tenaris  vede in frenata l’attività in Nordamerica nel secondo semestre, dato che gli operatori hanno rivisto i piani di trivellazione perché più cauti sul petrolio. Così ieri il titolo ha perso il 7,2% in borsa.


Analisi di Proiezionidiborsa

Sul titolo è in corso da Marzo una proiezione ribassista che, dopo aver messo sotto pressione il supporto in area 13.3€ per molte settimane, ha finalmente rotto al ribasso e adesso è lanciata verso area 10.3€.

Solo il recupero di area 13.3€ indebolirebbe lo scenario ribassista.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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