Piazza Affari e il peggior titolo del 29 Dicembre: UBI Banca

In realtà i titoli peggiori del listino sono stati Banco Popolare e Banca Popolare di Milano. Vista, però, l’imminente fusione ci concentriamo sul titolo UBI Banca che è stato il peggiore dopo i due titoli menzionati in precedenza.

Fonte La Stampa Finanza Online

Vendite su UBI Banca (-3,13%). Secondo fonti vicine alla situazione sentite da Reuters, il fondo Atlante ha presentato oggi un’offerta per due terzi dei 3,7 miliardi di euro di crediti deteriorati lordi di Nuova Banca Etruria, Nuova Banca Marche e Nuova CariChieti. Sembrano quindi confermati i rumor emersi in precedenza secondo cui i cda delle tre good bank si riuniranno domani per decidere la vendita. Sempre secondo Reuters, oggi è in programma la riunione di consigli di UBI per deliberare sul dossier riguardante l’acquisizione delle tre good bank. La pulizia di bilancio conseguente alla cessione dei crediti deteriorati agevolerebbe l’operazione (di cui si parla da mesi) in modo da chiuderla entro il 31 dicembre. Ricordiamo che ieri il Messaggero ha scritto che la Banca d’Italia ha chiesto alle banche eventualmente interessate di presentare entro il 31 dicembre le offerte vincolanti per le 4 good bank derivanti dalla risoluzione di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara.

Analisi di Proiezionidiborsa

Non possiamo che confermare quanto scritto ieri. Anche perché la seduta del 29 Dicembre ha confermato quanto scritto alla chiusura del 28 Dicembre.

Sul titolo la proiezione rialzista in corso ha subito una brusca battuta di arresto in corrispondenza dell’ultimo ostacolo prima del III° obiettivo naturale.

Con la chiusura del 28 Dicembre è diventata molto probabile una discesa fino in area 2.34.

A quel punto si decideranno le sorti di breve del titolo. La rottura di 2.34 proietterebbe le quotazioni verso area 2. La sua tenuta implicherebbe il ricalcolo degli obiettivi rialzisti.

Da notare come il TC2 si sta preparando per dare un segnale short.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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