Piazza Affari e il peggior titolo del 11 Settembre: Tenaris

Fonte MilanoFinanza

Titolo debole dopo che Baker Hughes ha pubblicato i dati sugli impianti di perforazione del mese di agosto. A livello internazionale, il numero di pozzi si è attestato complessivamente a 952 il mese scorso, in calo di 7 unità rispetto a luglio e in crescita di 15 unità (+1,6%) su base annua. Intanto il petrolio ha un andamento contraddittorio con il Wti in crescita a 47,31 dollari e il Brent in flessione a 53,59 dollari.

A livello geografico si è osservato un andamento piatto nell’Asia Pacifico a 195 unità. Middle Est a -1,5% su base mensile (-6 pozzi a 391 unità) e +3% su base annua. In Africa si è registrata una decisa flessione su base mensile: -6% (-5 pozzi a 84 unità) ma una crescita rispetto allo stesso periodo del 2016 (+4%). Andamento opposto in Europa con un +11% mese su mese (+9 pozzi a 91 unità) e un -5% anno su anno.

L’America Latina ha visto un -3% su base mensile (-5 pozzi a 191) e un +2% su base annua, con il Messico che ha mostrato un risultato particolarmente debole (-3 pozzi a 18 unità contro una media 2016 di 26, -14% mese su mese e -30% anno su anno), parzialmente compensato dalla crescita in Argentina (+2 pozzi a 67 unità contro una media 2016 di 68, +3% su base mensile e annua) e in Colombia (+1 unità a 24).

“Negli Stati Uniti”, hanno notato gli analisti di Equita, “il numero di pozzi attivi si è attestato a 944 nell’ultima settimana contro la nostra stima di 1035 per il 2018, in aumento di 1 unità rispetto alla settimana precedente, ma con un calo di 3 unità per il greggio e un aumento di 4 unità per il gas”. Complessivamente, “i dati sono deboli, dato che le nostre stime puntano a un miglioramento dei volumi del 13% per il 2018”.

Per quanto riguarda la valutazione di Tenaris , il titolo sta trattando a un multiplo enterprise value/ebitda atteso per il 2018-2019 rispettivamente a 11 e 8,7 volte, contro Schlumberger che tratta a 12 e a 9,7 volte, rispettivamente. Invece il multiplo prezzo/utile di Tenaris  atteso per il 2019 è pari a 22,6 volte, mentre quello di Schlumberger a 19 volte. “Confermiamo, quindi, sul titolo Tenaris  il rating hold con un target price a 13,15 euro”, concludono alla sim.


Analisi di Proiezionidiborsa

Dopo il rimbalzo che ha portato il titolo a recuperare circa il 10% dai minimi recenti, le cose sembrano nuovamente mettersi male per Tenaris che in una giornata con rialzi importanti chiude con un ribasso (unico titolo insieme a Leonardo) di circa lo 0.1%.

Sebbene la proiezione in corso rimanga rialzista, c’è un livello chiave da monitorare che si trova in area 11.44€. In caso di sua tenuta le quotazioni ripartirebbero per gli obiettivi indicati in figura.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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