Piazza Affari: ora dove è diretta?

Piazza Affari: ora dove è diretta?

Dopo il giudizio sull’economia italiana, formulato in sede europea, ed il dimissionamento di Siri, pare che sia sempre più prossimo il redde rationem, la resa dei conti tra i due partners dell’esecutivo o, se preferite, tra i due contraenti del patto di Governo, come ama denominarli Di Maio.

Ieri leghisti e pentastellati, rinunciando alla conta tra chi favorevole e chi contrario alle dimissioni, hanno insistito sulle diverse posizioni in materia di presunzione di non colpevolezza e garantismo.

E non poteva essere diversamente, con una penalista di grido come il ministro Bongiorno.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

Favorevoli a far valere sempre tali principi i leghisti.

Propensi, invece, a non estenderli all’ambito della politica, i pentastellati.

Tutto concluso, tutto sistemato nell’esecutivo?

Francamente, un’attenta ed onesta analisi deve dire di no.

Per la precisione, ieri è andata in onda solo l’ennesima riconferma di una fiducia formale a Conte, ma una fiducia che potremmo definire a vista.

Ossia fiducia che i leghisti sono pronti a ritirare molto in fretta, se proprio punti fondamentali del cosiddetto contratto, poi trasfuso nel programma di governo, non venissero applicati.

E proprio per questo possiamo dire che i nodi vengono al pettine.

E di nodi ce ne sono diversi.

Piazza Affari: tanti i nodi al pettine

Intanto la questione proprio dell’atteggiamento da assumere in relazione a casi di esponenti politici indagati.

In effetti, non è mancata un’accusa, da cui i pentastellati difficilmente possono difendersi.

Esponenti di rilievo negli enti locali non sono state spinte alle dimissioni, a differenza di Siri e di altri rappresentanti certo dei 5 stelle in enti locali, ma di secondo piano, o a differenza di quelli che evidenziavano divergenze rispetto alla linea del partito, come l’ex sindaco Pizzarotti.

Parlavo di esponenti donne, perché mi riferivo alle sindache di Roma e di Torino.

Di Maio ed altri pentastellati si sono affrettati a dire che la Raggi non era indagata per fatti di gravità pari a quelli che vengono ascritti a Siri.

Ma non pare sia proprio così.

Intanto bisognerebbe capire se vi siano reati di serie A e di serie B, ma comunque anche quello che si è verificato nella capitale non è ancora chiaro del tutto.

Ma anche fosse, cosa dire allora di accuse che riconducono al reato di strage, sia pure colposa, come successo a Torino?

Proprio a voler ritenere in buona fede le parole di Conte, se è vero che in sede politica non bisogna ergersi a giudici, allora non si può distinguere tra indagati di serie A e di serie B, tra una fattispecie di reato e l’altra.

Pare questo il senso delle accuse rivolte in primis da Salvini ai 5 stelle in materia di applicazione della presunzione di non colpevolezza.

Diciamo che sinora Salvini ha solo detto alcune cose, senza trarne le conseguenze, come si usa dire, per mettere sul piatto della bilancia altri temi.

Piazza Affari: la politica italiana e il Governo

E questi costituiscono altrettanti nodi che difficilmente il Governo riuscirà a sciogliere.

La strategia di Salvini è quindi evidente: anche per motivi di immagine non fa cadere l’esecutivo sulla questione delle indagini e sulla dialettica dimissioni sì/no, ma potrebbe essere indotto in tal senso su temi decisamente concreti, che stanno a cuore a molti.

Intanto, ieri ha detto a chiare lettere che intende chiudere tutti quei negozi che attualmente vendono prodotti a ridotto contenuto di alcune sostanze stupefacenti.

L’ha detto chiaramente: su questo tema il Governo può cadere.

Ma anche senza ricorrere a tale questione, su cui non tutti nel Governo la pensano allo stesso modo, bastano le proiezioni effettuate in sede europea per mettere in difficoltà l’esecutivo.

Sin dalla formulazione del famoso contratto di governo, avevo infatti evidenziato come uno dei punti deboli fosse l’impostazione finanziaria.

Chi, come i leghisti, sostiene la Flat Tax, può percorrere solo una di queste due vie.

O indicare concrete coperture finanziarie, oppure puntare su un effetto moltiplicatore che serva da copertura per questa misura.

Nel contratto le coperture non venivano indicate, e pertanto era evidente che ad un certo punto questo rappresentasse proprio un nodo fondamentale.

Piazza Affari: economia  e crescita

Le limitate proiezioni di crescita pare abbiano indotto una parte del Governo, riconducibile a Conte ed ai  pentastellati, a rivedere, se così vogliamo dire, quel patto di Governo, che avrebbe dovuto comunque condurre a varare una Flat Tax generalizzata.

Nel senso che l’originario patto prevedeva comunque di basarsi, per la copertura, su stime di maggior crescita, conseguenti all’effetto moltiplicatore ed espansivo della misura.

Invece ora si chiede una specifica copertura, come ha detto senza mezzi termini Di Maio.

Evidentemente Salvini non ci sta e vuole comunque portare in porto il provvedimento, a prescindere da stime di crescita e, se del caso, anche sforando ampiamente i famosi parametri di Maastricht.

Si stanno quindi affollando diversi temi, su cui i membri di governo non hanno certo le stesse idee, e su questi temi, come previsto, si sta appunto delineando una concreta prospettiva di crisi di governo, parola che ieri, ripeto, Salvini ha esplicitamente proferito.

In questo guazzabuglio, poi, ci mancava solo la mancata revoca di un provvedimento, voluto dal fallimentare governo Monti, e legato a presunzione di guadagni in nero sui conti correnti.

Anche questo tema non da poco, visto che, ancora una volta, Salvini già si era espresso in senso nettamente contrario a questa sorta di presunzione di colpevolezza.

Cioè non è il fisco a dover dimostrare la colpevolezza, ma il cittadino a difendersi, dimostrando che eventuali movimenti su conti non provengono da guadagni in nero.

Piazza Affari: ora dove è diretto il Ftse Mib ?

Tornerò sicuramente su questo argomento, viste le problematiche che crea, anche a danno di chi semplice cittadino che nulla vuole nascondere, suggerendo alcuni comportamenti semplici ed utili dal punto di vista del diritto tributario, ma ora veniamo ai mercati, ed in particolare al Future Ftse Mib.

Iniziamo dal seguente grafico a barre settimanali, che delinea un canale basato sul metodo Magic Box.

Come notiamo, è stato ceduto un supporto dinamico interno al canale, ed i punti interrogativi esprimono i dubbi su cosa potrebbe succedere.

Possibile anche un ulteriore cedimento verso i successivi supporti dinamici, evidenziati da frecce nere.

La tenuta degli ultimi supporti garantirebbe la permanenza del trend rialzista.

Ma ora veniamo alle proiezioni, sempre basate su Magic Box.

Consideriamo il seguente grafico a barre daily.

Al momento ilfib ha raggiunto un primo fondamentale target posto in area 20.615.

L’estensione del ribasso condurrebbe verso ulteriori target,con possibili estensioni in overshooting ribassista sino in area 20.125, quale dinamica di medio termine.

Vengono proiettati diversi setup temporali, sino al più importante, previsto entro il 4 giugno.

Inversione rialzista sopra i livelli di resistenza dinamica a partire da 21410.

Basterà la mancata caduta del governo a rasserenare definitivamente i mercati?

Al momento Btp e spread btp-bund sono parzialmente calmierati.

Ma è troppo poco per dire che il peggio sia passato.

Complici anche gli avvenimenti interazionali, esternazioni trumpiane in primis, occorre ancora attendere il responso definitivo dei mercati.

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