Piazza Affari e il miglior titolo della settimana: BPER Banca

I risultati della semestrale mettono le ali al titolo che in una sola seduta mette a segno il guadagno dell’intera settimana.

I risultati semestrali hanno visto un utile netto quasi raddoppiato a 119 milioni di euro. In particolare, solo nel secondo trimestre l’utile netto si è attestato a 105 milioni di euro grazie alla rivalutazione dell’avviamento della neoacquisita CariFerrara.

Fonte MilanoFinanza

“I risultati del secondo trimestre”, ha osservato Equita, “sono deludenti perché i ricavi core sono inferiori alle attese e il costo del rischio resta ben sopra la media dei competitor. I ricavi totali, a 515 milioni, sono stati inferiori alle nostre stime di 597 milioni, mentre l’utile ha battuto le nostre previsioni di 85 milioni”. La sim ha così ridotto il target price sul titolo Bper  da 5,4 a 5,1 euro, confermando il rating hold.

“Bper “, hanno aggiunto gli esperti di Banca Akros, “ha applicato un approccio ancora più conservativo sui prestiti con un ulteriore forte aumento della copertura sui Npl, che ha portato a una crescita delle svalutazioni del 17% anno su anno a 190 milioni, il 31% più del previsto. Al netto degli elementi straordinari, l’utile netto sarebbe aumentato del 4% anno su anno a 202 milioni di euro”. Anche questo broker ha confermato il rating neutral sul titolo con un target price a 4,5 euro.

Ma per Mediobanca  Securities i risultati passano in secondo piano rispetto all’annuncio di un rafforzamento dei rapporti di copertura sui crediti deteriorati previsto per l’inizio del 2018. “Noi crediamo che la banca dovrebbe essere in grado di abbassare il valore contabile netto degli Npl al 30% del valore di libro e quello degli unlikely to pay a meno del 70% del valore di libro lordo, mantenendo un Cet 1 oltre il 12% e che eventualmente salirebbe sopra il 12,5%, se il regolatore convalidasse il modello Irb a Carife”.

“Così crediamo che il processo di de-risking programmato potrebbe essere effettuato senza iniezione di capitale”, hanno proseguito gli esperti. “Apprezziamo tale iniziativa, in quanto potrebbe lasciare spazio a una vendita degli Npl con una plusvalenza, sulla base della recente cartolarizzazione da parte del Credito Valtellinese , eseguita al 35% del valore di libro. Riduciamo comunque il target price di Bper  a 5,7 euro a causa della maggiore erosione di capitale, confermando comunque il nostro rating outperform”.

“Includiamo”, hanno sottolineato alla banca d’affari, “nelle nostre stime l’acquisizione di CariFerrara e l’aumento di copertura da un miliardo nel 2018. Ciò ci porta ad aumentare l’utile per azione 2018-2019 del 3-5% viste le minori perdite su crediti dopo la pulizia in bilancio, mentre la stima di eps 2017 scende del 52%, considerando un costo più elevato del rischio attribuibile agli elevati rapporti di copertura”.

“Bper “, hanno ricordato ancora gli esperti di Mediobanca , “ha riportato 11 miliardi di Npe lordi nel secondo trimestre, stabili su base trimestrale, con una copertura al 46,9%, in crescita di 130 punti base trimestre su trimestre. Su base trimestrale, gli Npl lordi e gli unlikely to pay hanno registrato rispettivamente un +1% e un – 4%. Nel primo semestre la banca ha registrato una riduzione dei flussi lordi di Npl del 40% anno su anno e degli unlikely to pay del 49% anno su anno. Il portafoglio di Npe non è stato influenzato dalle maggiori cessioni del trimestre”.

“Bper “, ha continuato la banca d’affari, “sta analizzando un intervento straordinario sullo stock di Npe per un valore di circa 1 miliardo di euro per portare il rapporto Npe/net loans dall’attuale 12,5% al 10%. Tale intervento, previsto per l’inizio del 2018, mira a portare il rapporto di copertura degli Npl a circa il 70% e quello di unlikely to pay fino al 40%. Al momento attuale non è chiaro se gli accantonamenti supplementari passeranno dal conto economico o colpiranno il patrimonio netto alla prima adozione dell’Ifrs9. Dopo il completamento del rafforzamento della copertura, Bper  potrebbe pensare di vendere alcuni portafogli di crediti deteriorati, grazie all’aumento dei livelli di copertura”.

“L’operazione straordinaria sugli Npe prevista per il 2018”, hanno aggiunto gli esperti, “dovrebbe erodere di 200 punti base il Cet1 e portare il rapporto Cet1 full loaded all’11,2%. Calcoliamo che Bper  dovrebbe generare 30 punti base di Cet1 nel secondo semestre in modo organico, se venisse mantenuta la stessa redditività del secondo trimestre, portando il Cet1 full loaded all’11,5%. A seconda della velocità alla quale si possono materializzare alcune delle leve previste dalla banca”, hanno concluso gli esperti di Mediobanca , “crediamo che il Cet1 full loaded dovrebbe essere attorno al 12% già nel 2018 e forse raggiungere il 12,5%. In altre parole, crediamo che 1 miliardo di euro di rafforzamento del rapporto di copertura dovrebbe essere gestibile, mantenendo una buona adeguatezza patrimoniale”.


Analisi di Proiezionidiborsa

Sul titolo è in corso una proiezione rialzista di medio periodo il cui I° obiettivo naturale si trova in area 5.28€. L’ultimo ostacolo prima del raggiungimento dell’obiettivo è costituito dalla resistenza dinamica (linea blu). Nel caso in cui aera 5.28€ venisse rotta al rialzo l’obiettivo successivo si trova in area 6.53€.

Al ribasso, invece, solo la rottura di area 4.51€, confermata in chiusura di settimana, metterebbe in crisi lo scenario rialzista.

blank

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

Consigliati per te