Piazza Affari da cardiopalmo che prima crolla e poi risorge ed offre adesso nuove prospettive

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In Piazza Affari quella di oggi è stata una seduta da cardiopalmo. Oggi avevamo scritto, nel consueto articolo che anticipa la giornata borsistica, che il listino milanese avrebbe potuto rimbalzare dopo un avvio difficile. E così è stato. Ma la partenza è stata da levare il fiato anche ai più esperti.

Piazza Affari da cardiopalmo che prima crolla e poi risorge ed offre adesso nuove prospettive

In avvio di seduta l’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMB) è partito in profondo rosso. I prezzi hanno aperto a 19mila punti e poi hanno iniziato a scendere. Nell’articolo avevamo indicato come supporto area 18.950/19.000 punti, livello che è stato bucato dopo pochi minuti. Dopo di che nella prima ora l’indice è precipitato fino a 18.850 punti. Lì si è fermato.

Non è un caso che quota 18.850 punti sia lo stesso esatto minimo toccato dai prezzi nella seduta del 2 ottobre. Quella che poi ha preceduto una fase rialzista della Borsa che ha messo a segno sette sedute consecutive al rialzo.

Come allora, anche oggi l’indice è rimbalzato con decisione e a metà mattina i prezzi avevano raggiunto 19.150 punti. Purtroppo i segnali poco incoraggianti da Wall Street, che hanno iniziato ad arrivare subito dopo pranzo, hanno smorzato l’entusiasmo. Così il listino milanese ha ripiegato fino ad arrivare sui livelli di apertura.

Attenzione al titolo Fiat che può mettere il turbo

Al termine della seduta l’Ftse Mib ha chiuso in calo frazionale dello 0,05%, a 19.076 punti. In pratica sullo stesso livello di ieri. Decisamente una Piazza Affari da cardiopalmo che prima crolla e poi risorge ed offre adesso nuove prospettive.

Infatti, alla luce di quanto è successo durante la giornata, il risultato è un successo. Adesso si aprono le porte ad una possibile nuova fase positiva.

Tra i titoli da segnalare, c’è la reazione delle principali banche, che in avvio hanno sfiorato il crollo e poi hanno rimbalzato. Ma soprattutto va menzionato il titolo Fiat, che ha chiuso in rialzo di oltre il 2% a un passo dalla soglia degli 11 euro.

Un livello oltre il quale il titolo può spingersi fino a 11,60 euro e successivamente a 12,5 euro. Ma attenzione a area 10,50 euro, che costituisce un supporto sotto il quale l’azione tornerà a scendere.

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