Pianificazione finanziaria degli investimenti: analisi del portafoglio

Quando si investe, la pianificazione finanziaria degli investimenti  deve essere la parola d’ordine. Nulla va lasciato al caso e le regole da abbecedario dicono che:

a) bisogna diversificare per aree geografiche;

b) diversificare per strumenti;

c) diversificare fra breve e medio termine e fra liquidità, obbligazioni ed azioni.

Asset allocation per i prossimi  mesi

Ora andremo a fare la nostra analisi del portafoglio e a definire le prospettive di alcuni principali asset per il quarto trimestre.

I principali oscillatori per il trading usati sono l’indicatore di forza relativa, che consente di valutare una graduatoria tra i diversi asset, il metodo di lungo termine PLT. La valutazione della situazione macro e fondamentale  viene fatta con la curva dei rendimenti e tassi d’interesse.

Quadro macroeconomico  e pianificazione finanziaria degli investimenti

Il quadro macro ha evidenziato, a partire dalla curva dei rendimenti, uno scenario decisamente ribassista e recessivo per l’economia europea, pur con alcuni distinguo tra i diversi paesi.

Viceversa sull’altra sponda dell’Atlantico le prospettive, pur con alcuni segnali di possibile cedimento economico, sono ancora positive.

Del resto, diverse sono le tempistiche evidenziate dalle curve dei rendimenti americana ed europee, con una inversione che sulla prima si è verificata, ad esempio, in ritardo rispetto a quella tedesca.

I tassi

Per altro verso, un ribasso generalizzato dei tassi, sia in Europa che negli USA, depone a favore di un incremento di valore del fair value di diversi asset, come azioni ed obbligazioni.

Sotto tale aspetto, ad esempio sia il metodo della capitalizzazione di una rendita perpetua (utile/i), sia il metodo del discount cash flow, applicabile sia ad azioni che ad obbligazioni (S (fl/i) + vf/i), ovviamente comportano un incremento del risultato se il denominatore diminuisce.

Si confrontano quindi due trend di tipo opposto: una fase recessiva in Europa ed una fase di rallentamento negli USA, a fronte però di un decremento dei tassi.

Al momento, sotto il profilo della diversificazione geografica, tale scenario pare suggerire di privilegiare ancora l’azionario USA, in quanto non siamo ancora arrivati alla fine della fase espansiva, ed una inversione del ciclo economico dovrebbe intervenire non prima del 2020, verso l’estate.

Da tralasciare nella asset allocation azionaria l’area euro.

Le obbligazioni

Le obbligazioni possono positivamente risentire di un ribasso dei tassi, ma sono da limitare quelle di paesi con la curva dei rendimenti invertita al ribasso.

Oro

L’oro beneficia di un clima di incertezza e di passaggio di diversi contesti geoeconomici ad una fase recessiva.

A questo punto, il metodo PLT ci indica che tutti gli asset prescelti sono in trend positivo di lungo termine, mentre la forza relativa indica una posizione che rispecchia l’analisi macro, sopra formulata.

In ordine di forza troviamo quindi, rispettivamente:

Azionario USA

Btp

Oro

Bund.

Una possibile asset allocation potrebbe quindi essere composta come segue:

azionario USA 50%

Btp 20%

Oro 20%

Bund 10%.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

Approfondimento

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