Petrolio: se nel lungo siamo negativi, anche nel breve iniziamo a preoccuparci

Nel lungo periodo rimane sempre valido quanto scritto nell’articolo  Approfittare dei rimbalzi per scappare dal petrolio. Da $200 a $20 in un decennio?

Lo scenario globale è consistente in quanto la negazione della proiezione ribassista che ha come obiettivo area $20 passa per la rottura della resistenza in area $69.

In un articolo del 29 Luglio (Il petrolio ha davanti a sè un potenziale rialzo del 15%. Il livello chiave da monitorare), invece, scrivevamo

Settimana scoppiettante per il petrolio che con una serie di 5 sedute consecutive al rialzo ha praticamente raggiunto il I° obiettivo naturale in area $49.92 della proiezione rialzista in corso.

Qualora tale livello dovesse essere rotto l’obiettivo successivo si troverebbe in area $57.8.

La chiusura del 31 Luglio è stata superiore al livello indicato, ma quella del 1 Agosto ha visto subito un immediato e veloce ripiegamento, confermato dalle sedute successive che hanno tutte visto chiusure inferiori alla resistenza in area $49.92. Diventa, quindi, molto probabile nel breve un ritorno in area $46.9 in prima battuta e, successivamente, in area $45. Solo chiusure giornaliere, confermate nelle sedute successive, inferiori a $45 determinerebbero un’inversione ribassista di breve termine.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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