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Petrolio: il ribasso non è finito

Il Petrolio ha chiuso la seduta di contrattazioni del 7 dicembre a $52,61 in rialzo del 2,18% rispetto alla chiusura giornaliera precedente e in rialzo del 3,3% rispetto alla chiusura settimanale precedente.

Delle attese per la riunione dell’OPEC e delle sue possibili conseguenze abbiamo scritto più volte, Petrolio: le attese nel giorno dell’OPEC.

Finalmente la riunione c’è stata. Vediamo quale sono state le decisioni e il loro impatto sulle quotazioni.

L’OPEC vara una riduzione della produzione per far aumentare il prezzo del Petrolio

Dopo le iniziali titubanze, l’Iran ha dato il via libera all’OPEC venerdì per ridurre la produzione di petrolio di circa 0,8 milioni di barili al giorno a partire dal 2019. Questo accordo è frutto di un compromesso con l’Arabia Saudita rivale su una possibile esenzione dai tagli, ha detto una fonte dell’OPEC.

Inoltre anche la Russia ha trovato l’accordo con l’OPEC per contribuire ai tagli alle forniture. Una fonte del Ministero dell’Energia russo ha detto che Mosca è pronta a contribuire con un taglio di circa 200.000 bpd.  Inoltre, le fonti hanno detto che altri produttori non OPEC potrebbero contribuire con ulteriori 200.000 bpd di tagli in uscita, portando un taglio complessivo a 1,2 milioni di barili al giorno (bpd).

Questo taglio dovrebbe riuscire a frenare il crollo dei prezzi. Per cui, dopo le incertezze della settimana, questa notizia ha fatto schizzare al rialzo i prezzi.

La produzione petrolifera dei maggiori produttori mondiali – OPEC, Russia e Stati Uniti – è aumentata di 3,3 milioni di bpd dalla fine del 2017 a 56,38 milioni di bpd, raggiungendo quasi il 60% del consumo globale.

L’impennata della produzione petrolifera statunitense, che ha reso gli Stati Uniti il più grande produttore mondiale, ha favorito il crollo dei prezzi. All’inizio del 2016, infatti, è balzata di 2,5 milioni di bpd, raggiungendo il record di 11,7 milioni di bpd .

Per un approfondimento sul petrolio.

Time frame settimanale: analisi tecnica e previsioni di Proiezionidiborsa sul Petrolio

Nonostante il mare di notizie che ha interessato il petrolio, dal punto di vista dell’analisi e delle previsioni nulla è cambiato.

La tendenza in corso, infatti, è ribassista. Per una ripresa del rialzo nel medio periodo bisogna attendere una chiusura settimanale superiore a $57,69.

Petrolio: proiezione ribassista in corso sul time frame settimanale.

Petrolio: proiezione ribassista in corso sul time frame settimanale.

Petrolio: il ribasso non è finito ultima modifica: 2018-12-09T09:13:13+00:00 da redazione
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