Petrolio: le ultime news

Il 14 settembre `sono state attaccate due raffinerie di petrolio  in Arabia Saudita. Gli Stati Uniti incolpano subito l’Iran, ma l’attacco `stato rivendicato dagli Houthis yemeniti. La società Aramco a causa dell’attacco ha dimezzato la sua capacità produttiva passando da 10 a 5 milioni di barili al giorno.

Questo attacco incrementa la crisi geopolitica che sta colpendo il mondo intero, ma soprattutto mette in luce la vulnerabilità del prezzo del petrolio. Jason Gammelha detto al FT che: “l’attacco agli impianti sauditi ha messo a nudo una minaccia senza precedenti alle forniture, il che diventerà un driver per i prezzi del petrolio almeno nel breve termine”.

Subito dopo che la notizia dell’attacco è stata pubblicata il prezzo del petrolio Brent è salito di 20 punti percentuali mentre il WTI del 15%. Nelle ore successive però il rialzo si è subito ridimensionato.

Le conseguenze dell’attacco

Per quanto riguarda il mercato estero in oriente, India, Cina e Indonesia saranno tra i paesi più vulnerabili da un punto di vista macroeconomico, a causa dell’interruzione delle riserve di petrolio. Per quanto riguarda i titoli legati al prezzo del petrolio, in tutto il mondo si sono notati dei rialzi decisi.

Tra le principali rialzi in Europa troviamo Equinor, Total e Repsol.

Mentre in Italia le due società che hanno avuto il rialzo maggiore sono state Eni (ENI)   e Tenaris (TEN).  Il colpo più duro lo hanno subito le compagnie aeree, che in queste future settimane avranno un prezzo maggiorato del carburante. Tra le peggiori in questo settore Air France e Lufthansa che hanno perso  rispettivamente il 4% e il 2,6%.

Sguardo al futuro del petrolio

Sicuramente un punto molto importante è l’IPO prevista di Aramco che doveva essere la IPO più grande di tutti i tempi. L’offerta pubblica iniziale verrà divisa in due fasi la prima nel mercato azionario saudita e la seconda nei mercati internazionali. Molta attenzione va data al prezzo iniziale della compagnia, ma come al solito andremo ad analizzare questa situazione nel momento più opportuno. Mentre a parer nostro  invece il prezzo del petrolio nelle settimane successive probabilmente tornerà ai livelli di venerdì scorso.

Quindi c’è da aspettarsi una diminuzione del prezzo sia del petrolio che di tutte quelle compagnie che hanno avuto un forte rialzo in questi due giorni.

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