Petrolio: i titoli a rischio bancarotta secondo gli esperti

 Restano, sul petrolio, alcuni titoli a rischio bancarotta, nonostante i prezzi del greggio abbiano intrapreso una probabile stabilizzazione.

Attualmente il prezzo del Brent oscilla intorno ai 34 dollari al barile. Quello del WTI supera di poco i 31 dollari. Lontane, per il momento, le tensioni sul barile, ma questo non significa che le azioni del settore petrolifero siano ormai sane e salve. Anzi sul petrolio, i titoli a rischio bancarotta secondo gli esperti, ci sono. Infatti per gli analisti ci sono pericoli che potrebbero essere ancora esplosivi.

Uno dei settori con dividendi più generosi

Impossibile definire il settore petrolifero come uno dei settori più sicuri su cui investire. Al momento la situazione è ancora troppo incerta e, come spesso accade, troppe sono le variabili che incombono. Per questo motivo, quello che era uno dei settori con dividendi più generosi (in passato) è diventato invece ottima materia per chi vuole speculare su azioni ad alto rischio. Poche le eccezioni che contraddicono quanto sta accadendo. Anche se i prezzi del petrolio sono aumentati da quando si è toccato il fondo alla fine di aprile, la produzione continua a superare la domanda.

Petrolio: i titoli a rischio bancarotta secondo gli esperti

Il rischio? Una serie di bancarotte. Come si sa, infatti, il settore petrolifero e anche uno di quelli maggiormente indebitati e, con la materia prima che ha un futuro incerto, altrettanto incerto risultano essere le capacità di solvibilità di molte aziende. Soprattutto quelle indipendenti. Un primo esempio, tra i tanti, si è avuto non più tardi di aprile. Diamond Offshore Drilling ha presentato domanda di fallimento. Valaris Plc potrebbe essere il prossimo, mentre gli analisti di Moody’s hanno iniziato a monitorare Transocean alla luce di un debito di 1,1 miliardi di dollari che scadrà nel 2021. A poco potrebbero servire i suoi $ 3 miliardi di liquidità qualora il greggio non segnasse una ripresa convincente e duratura su più fronti.

Il piano industriale

Altri timori sul petrolio e i titoli a rischio bancarotta secondo gli esperti potrebbero riguardare Occidental Petroleum (NYSE:OXY). In questo caso a peggiorare le cose è stata l’acquisizione forse troppo azzardata, di Anadarko Petroleum. Acquisizione che è costata circa $ 38 miliardi e che ha costretto Occidental ad indebitarsi in maniera sproporzionata. Inizialmente il piano industriale dell’azienda era quello di vendere alcuni rami per riuscire a capitalizzare. Sfortunatamente, però, ci sono stati diversi imprevisti, non soltanto dettati dall’emergenza Covid-19. Intanto, per la fine del 2020, l’azienda dovrà onorare debiti per $ 2,4 miliardi

I risultati delle previsioni presenti in questo articolo si basano su calcoli statistici spiegati negli ebook pubblicati da ProiezionidiBorsa ed elaborati sulla base dello storico dei prezzi a disposizione. (Ricordiamo, inoltre, di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

Consigliati per te