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Petrolio: dove si arresterà il crollo?

Il Petrolio ha chiuso la seduta del 13 novembre a $55,69 con un ribasso del 7,07% avvicinandosi all’obiettivo di prezzo a $45 indicato dalle nostre analisi da oltre un mese proprio quando le quotazioni erano sui massimi di 4 anni a questa parte in area $70 (Petrolio presto a $60 e a seguire $45?, leggi tutto).

Un ribasso così feroce non si vedeva dal 17 gennaio del 1991, quanto in una sola seduta il prezzo  perse oltre il 10%!

Siamo, quindi, in presenza di una crollo epocale, ma quali sono le ragioni che hanno portato a questo risultato?

I motivi del crollo del petrolio (The Hill)

L’OPEC ha presentato ieri un argomento a favore del taglio della produzione petrolifera per aumentarne il prezzo, in diretta contraddizione con la richiesta del Presidente Trump di mantenere gli attuali livelli di offerta.

“Anche se il mercato petrolifero ha raggiunto un equilibrio, le previsioni per il 2019 per la crescita dell’offerta non OPEC indicano volumi più elevati che superano l’espansione della domanda mondiale di petrolio, portando ad ampliare l’offerta in eccesso sul mercato”, ha detto l’OPEC nel suo rapporto mensile.

“La recente revisione al ribasso delle previsioni di crescita economica globale e le relative incertezze confermano la pressione emergente sulla domanda di greggio osservata negli ultimi mesi”.

Petrolio: dove si arresterà il crollo? ultima modifica: 2018-11-14T08:03:08+02:00 da redazione

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