Persistenza e mercati periferici

Intervista a Gian Piero Turletti

PERCHE’ LA PERSISTENZA E’ UN ELEMENTO IMPORTANTE DEI MERCATI?

Fa parte delle leggi così della fisica, come dei mercati.

Fin tanto che un movimento è in corso, la sua direzione non muterà, se non quando una forza quanto meno uguale e contraria intervenga per invertirla.

E TALE CONCETTO PUO’ DAR LUOGO A PARTICOLARI FENOMENI SUI MERCATI?

Certamente, con particolare riferimento alla forza d’inerzia.

In tal caso, un mercato continuerà nel suo trend, anche in una situazione di evidente sopra o sotto valutazione.

E’ anche il motivo, ad esempio, per cui gli investimenti sui paesi periferici dell’area euro, come sui nostri titoli di stato, hanno continuato a proseguire, determinando un evidente trend al ribasso sui rendimenti.

MA ESISTONO SPECIFICI MOTIVI, PER CUI IL TREND SUI TITOLI DI STATO ITALIANI DOVREBBE CONTINUARE, COMPRIMENDO ULTERIORMENTE I RENDIMENTI?

I motivi sono diversi, parte riconducibili a variabili economiche, parte a variabili politiche.

Iniziando dalle seconde, va sottolineata la situazione politica italiana, venuta a crearsi successivamente alle elezioni.

La consistente vittoria di Grillo ha spinto il centro destra ed il centro sinistra verso formule di governo di reciproca alleanza, che escludevano le ali estreme dello schieramento politico.

Prima l’alleanza tra PD e PDL, poi quella tra PD ed NCD.

Va quindi precisato che i mercati, più che condividere specifiche proposte politiche, si sono convinti di una certa stabilità di governo che, quanto meno, dovrebbe garantire un certo arco temporale all’azione dell’esecutivo, e questo prescindendo, nell’attuale situazione, anche dal fattore Berlusconi.

Poi non vanno dimenticati altri fattori, parte interni, parte internazionali, che spingono per un mantenimento del trend rialzista sui BTP.

A COSA SI RIFERISCE?

Va intanto ricordato che l’incremento dell’imposizione al 26% sulle rendite finanziarie favorisce asset allocation, che tendono a sovrappesare i titoli di stato, la cui tassazione resta al 12,5%.

Ma fattore non indifferente è anche l’annunciata politica di quantitative easing della BCE, la quale, quindi, prospetta una liquidità di mercato, destinata a convogliare ulteriori flussi verso i titoli di stato.

INFINE, CONSIDERANDO L’ANALISI TECNICA, QUALI TARGET IN TEMPO E PREZZO SONO PROIETTABILI PER IL BTP FUTURE?

Utilizzando la tecnica Magic box, va detto che proprio per la giornata del 14 maggio si configurava un importante setup temporale.

Un possibile obiettivo di prezzo di tale proiezione era 125,15, target centrato nelle scorse sedute.

All’orizzonte si presentano quindi due scenari alternativi.

Il primo prevede una continuazione del trend, con evidente overshooting rialzista, anche sino in area 133 ed oltre.

Viceversa, discese sotto taluni riferimenti supportivi metterebbero una seria ipoteca sul trend rialzista.

Si segnala come i valori di tali riferimenti mutano nel tempo, essendo dinamici, e nell’ordine stanno ora interessando i seguenti livelli:

breve termine 124

medio termine 123

lungo termine 118,8.

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