Perché solo in certi mesi si possono mangiare questi frutti di mare?

Anche i frutti di mare, come la frutta da terra, seguono la loro stagionalità. Anche se in pescheria si trovano quasi sempre tutto l’anno, è bene sapere che esistono dei periodi in cui è consigliato non consumarli. Ad esempio, secondo la tradizione antica dei nostri nonni, questi andrebbero mangiati solo nei mesi senza ‘R’. Ma sarà vero? Perché solo in certi mesi si possono mangiare questi frutti di mare? Facciamo un esempio.

Quando si possono mangiare le cozze?

Le cozze, per esempio, si trovano in commercio tutto l’anno, sia fresche che congelate. Ma ci sono dei mesi in cui mangiarle non è una buona idea.  Ed i nostri avi conoscevano molto bene questo ciclo vitale delle cozze. Infatti, era usanza, e lo è ancora oggi, quella di considerare i mesi con la “R” come non adatti alla pesca ed al consumo di questi molluschi.

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Infatti, i mesi che vanno da maggio ad agosto, sono quelli ideali per mangiare le cozze senza pericoli. Questo perché l’autunno e l’inverno coincidono con i periodi riproduttivi della specie.
Pescare le cozze in queste stagioni, oltre ad essere dannoso per la specie, non è conveniente per il consumatore buongustaio del pesce. Durante questi mesi, infatti, le cozze sono meno saporite. Mentre è in estate che sprigionano tutto il loro sapore all’interno della pasta, o cotte “acqua e pepe”.
Ecco quindi svelato il perché solo in certi mesi si possono mangiare questi frutti di mare.

Un altro consiglio per l’acquisto e il consumo

Oltre a questi accorgimenti, al momento dell’acquisto bisogna sempre controllare lo stato di salute delle cozze e soprattutto la provenienza. Ricordiamoci che il consumo scellerato delle cozze, può provocare gastroenteriti e malattie, come epatite e colera. Questo soprattutto se vengono mangiate crude.

Se decidiamo di acquistarle, è sempre bene sapere come pulire le cozze:

a) Assicuriamoci innanzitutto di eliminare le incrostazioni da gusci, aiutandoci con una spazzola rigida;

b) poi eliminiamo il bisso e la barbetta che fuoriesce dalla cozza;

c) scartiamo tutte quelle cozze rotte e quelle un po’ aperte;

d) un ottimo trucco è quello poi di farle filtrare in acqua e sale, per eliminare le scorie residue.

Basta un cucchiaino di sale ogni litro d’acqua. Questa operazione si fa più volte, ogni ora, dopo aver risciacquato le cozze.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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