Perché si preannuncia una settimana potenzialmente esplosiva per Piazza Affari

Questa settimana, per il Governo Draghi arriverà il giudizio dei mercati, dopo le aperture di credito fin qui ricevute. I primi segnali della possibile reazione, si sono intravisti nell’ultimo squarcio della seduta di venerdì. Ecco perché si preannuncia una settimana potenzialmente esplosiva per Piazza Affari.

Il Governo Draghi alla prova dei mercati

Alle 19,01 di venerdì, Mario Draghi, Presidente del Consiglio in pectore, è salito al Quirinale per presentare la lista dei Ministri. Agli addetti ai lavori non è sfuggito il timing. Un’ora e mezzo dopo la chiusura della Borsa, dell’ultima seduta della settimana. Probabilmente una casualità, magari abilmente sfruttata per evitare turbolenze alle contrattazioni.

Ma in Borsa già da metà mattinata giravano le voci che venerdì sarebbe stata la data buona per la presentazione della lista dei ministri. Il Ftse Mib dopo essere partito in ribasso, dopo un’ora di contrattazioni ha invertito il trend per chiudere in positivo.

Al termine della seduta l’indice ha chiuso con un rialzo minimo dello 0,4%, ma significativo. Probabilmente molti già dalla tarda mattinata hanno iniziato a scommettere sulla Borsa italiana, posizionandosi al rialzo senza attendere la seduta di lunedì.

Perché si preannuncia una settimana potenzialmente esplosiva per Piazza Affari

Se ai primi acquisti di venerdì ne arriveranno altri, questa settimana si potrebbe assistere a un balzo dei prezzi simile a quello di inizio novembre. Le quotazioni del Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB), sono compresse da qualche seduta. Questa compressione potrebbe fare scattare i prezzi come una molla che viene liberata. I livelli da tenere in considerazione sono 23.400 punti e 23.500 punti al rialzo e 23.000 punti al ribasso.

Venerdì il Ftse Mib ha chiuso a 23.410 punti. Oggi il superamento di questo livello spingerà le quotazioni a 23.500 punti. Ma è solo con la violazione di questa quota, che l’indice inizierà a correre. Primo target 24.000 punti.

Di contro, se i prezzi dovessero calare ulteriormente, occorrerà monitorare con attenzione la soglia dei 23.000 punti. Se il Ftse Mib dovesse scendere sotto questo livello, i prezzi arriveranno a 22.800 punti. E non è detto che qui si possano fermare.

Approfondimento

Questa l’analisi multidays e il punto sui mercati internazionali dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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