Perché si dice pastasciutta nel linguaggio comune?

L’Italia è il Paese della pasta per eccellenza. Questo cibo, infatti, è conosciuto in tutto il mondo, ed è proprio il Bel Paese a potersi vantare di saperlo cucinare con grande raffinatezza e creatività. Infatti, quasi nessuno riesce a replicare le ricette italiane con la pasta. Ed è davvero difficile che qualcuno riesca a cuocerla e condirla perfettamente come si fa nella penisola. Ma, tralasciando per un momento questo grande vanto, c’è un dubbio che potrebbe sorgere spontaneo. Infatti, molti italiani chiamano la pasta con questo nome comune. Ma tanti altri, soprattutto i più anziani, ne parlano con il termine di pastasciutta. Perché si usa proprio questa parola?

Perché si dice pastasciutta nel linguaggio comune?

La prima cosa che viene da pensare è che il termine pastasciutta indichi un piatto di bucatini o di farfalle senza alcun genere di condimento. Ma le cose non stanno assolutamente così. Perché questo termine indica qualunque tipo di pasta, a prescindere appunto dal condimento. Ma una spiegazione c’è. E va ricercata in un’antica leggenda. Si tratta di una storia che risale a quando in Italia non esisteva ancora la pasta di marca industriale. E, durante quest’epoca, venne proprio coniato il termine “pastasciutta”.

L’origine del termine

Dunque, tutto nasce in un’epoca in cui non si aveva ancora il concetto vero e proprio di pasta e condimento e tutti per lo più mangiavano maccheroni. Con l’industrializzazione, più tardi, si diffusero diversi generi di pasta e, soprattutto, diversi condimenti. E, con tutte le salse a disposizione, è nato anche il processo corretto di condimento. Infatti, tutti sanno che la pasta, dopo essere stata cotta, va scolata e solo dopo condita. Ed ecco perché si dice pastasciutta nel linguaggio comune. Perché la si “asciuga” sempre prima di condirla.

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