Perché questo tipo di dieta può influire negativamente sul lavoro rendendoci più scarsi e meno produttivi

“Epifania che tutte le feste porta via” e che ci riporta alla normalità. Se, così possiamo dire in questa fase complicata della nostra vita. Qui di normale c’è veramente poco, ma dobbiamo fare di necessità virtù e, da buoni italiani, arrangiarci con la creatività. La fine delle feste porta però con sé il ritorno al lavoro. Che sia in presenza, o in “smartworking”, sta di fatto che quasi tutti abbiamo ripreso la routine quotidiana. Ma, facciamo attenzione perché se torniamo al lavoro e ci siamo messi a dieta ferrea, rischiamo di peggiorare la situazione. Ecco perché questo tipo di dieta può influire negativamente sul lavoro rendendoci più scarsi e meno produttivi.

Università di Glasgow

Abbiamo preso spunto da un recente studio dell’Università britannica, o, per meglio dire, scozzese di Glasgow. Una dieta ferrea di rinuncia quasi completa al mangiare o troppo spartana, privata di nutrienti porta a:

OFFERTA SPECIALE - POCHI PEZZI DISPONIBILI
One Power Zoom: i veri occhiali con lenti autoregolabili - Due al prezzo di uno

CLICCA QUI

  • meno memoria;
  • scarsa concentrazione;
  • riflessi più lenti;
  • difficoltà di applicazione;
  • meno reattività alle difficoltà;
  • scarso potere di “problem solving”, definendolo in maniera originale.

Ecco perché questo tipo di dieta può influire negativamente sul lavoro rendendoci più scarsi e meno produttivi. I nostri Lettori più assidui sanno che sosteniamo quotidianamente un’alimentazione corretta e ricca di frutta, verdura, ma anche carboidrati e proteine. Lo sbaglio più grosso che possiamo fare dopo le feste è quello di iniziare una dieta personale, senza consultare degli esperti del settore.

Occhio ai pochi zuccheri

Secondo i ricercatori scozzesi dobbiamo anche fare attenzione a non eliminare gli zuccheri nel sangue. Troppi fanno male, ma pochi non fanno bene. È questo, in parole povere, il sunto del concetto espresso in quel di Glasgow. Infatti, livelli troppo bassi di zucchero nel sangue possono causare eccessiva debolezza e, addirittura, carenza di coordinazione nei movimenti. Il cervello per primo ha bisogno di zuccheri, non troppi, ma necessari per svolgere al meglio le sue funzioni. Per questo consigliamo di assumere un dolcetto a colazione, così da avere poi tutta la giornata per smaltirlo. Senza farci mancare un piccolo regalo al nostro desiderio di dolci. E, in materia di zuccheri e carboidrati, rimandiamo all’approfondimento sul momento migliore per salare la pasta.

Approfondimento

Siamo proprio sicuri che il momento giusto per salare l’acqua della pasta sia l’ebollizione

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

Consigliati per te