Perché per i clienti di una grande banca nazionale sono a rischio i soldi lasciati su uno strumento di risparmio

Molti clienti di una importante banca nazionale nelle prossime settimane potrebbero subire dei disagi a causa del recesso unilaterale di un servizio. Si tratta della estinzione di un prodotto di investimento. In caso di mancata richiesta di restituzione del capitale investito, si potrebbe anche arrivare a perdere il denaro depositato.

Nell’articolo viene spiegato perché per i clienti di una grande banca nazionale sono a rischio i soldi lasciati su uno strumento di risparmio.

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Cessazione dei libretti di deposito a risparmio al portatore di UBI

La fusione di Intesa e UBI Banca, avvenuta per incorporazione della seconda nella prima, avrà uno strascico anche quest’anno. Infatti, per migliaia di correntisti di UBI con un particolare servizio bancario, a marzo ci potrebbero essere dei disagi.

Ci riferiamo a uno strumento di gestione del risparmio che migliaia di clienti della banca bergamasca avevano acceso negli anni. Ebbene, questo strumento il 18 marzo cesserà di avere i suoi effetti.

Il prodotto in questione è il libretto di deposito a risparmio al portatore. Nei giorni scorsi UBI aveva annunciato con un comunicato sul web, la cessazione degli effetti dei libretti di deposito. Nella data del 18 marzo, si legge sul comunicato, da parte di UBI Banca ci sarà unilateralmente il recesso del contratto.

Che cosa deve fare il cliente che ha uno di questi libretti
Cosa accadrà ai libretti di deposito a risparmio di UBI? Lo dice la banca stessa nel comunicato. I libretti saranno estinti e i soldi depositati saranno a disposizione del legittimo portatore del libretto.

Altra precisazione riguarda gli interessi. Questi matureranno fino alla data del 18 marzo. Oltre tale data, gli interessi cesseranno di maturare. Significa che i soldi lasciati su quei libretti, saranno infruttiferi a partire dal 18 marzo 2021.

Alla luce di questo comunicato cosa dovrebbe fare un cliente che ha i libretti di deposito a risparmio di UBI? Dovrà recarsi presso la sua agenzia UBI, o altra agenzia, se la sua risulta ceduta o chiusa, e chiedere il rimborso del libretto.

Che fine fanno i libretti se non vengono riscattati?

Questa operazione può essere fatta anche prima del 18 marzo. Quindi un cliente può presentarsi in banca con il libretto anche prima della data di recesso.

Nel comunicato si specifica che in caso di mancata richiesta, subentra la normativa che regola i cosiddetti depositi dormienti. I capitali sui libretti non riscattati entro un certo lasso di tempo, saranno girati al Fondo del Ministero dell’Economia e delle Finanze. In questo sfortunato caso, il cliente perderà capitali dimenticati in giacenza in deposito.

Non sarebbe la prima volta che per i clienti di una grande banca nazionale sono a rischio i soldi lasciati su uno strumento di risparmio.

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