Perché oggi si festeggia Dante Alighieri con il Dantedì

Si festeggia oggi il Dantedì, istituito dal Consiglio dei Ministri, la giornata nazionale dedicata all’autore della Divina Commedia. Proprio oggi, secondo gli studiosi, il Poeta inizia il suo viaggio nell’Inferno, Purgatorio e Paradiso. “Dante è l’unità del Paese, è la lingua italiana, è l’idea stessa di Italia”, ha spiegato Dario Franceschini, Ministro della Cultura e del Turismo. Spieghiamo con gli Esperti di Cultura di ProiezionidiBorsa, perchè il 25 marzo celebrerà nel mondo il genio di Dante.

Perché la data scelta è quella giusta

Dunque, perché oggi si festeggia Dante Alighieri con il Dantedì? Il giorno di inizio dello “smarrimento nella selva oscura”, del suo allontanamento dall’ortodossia cristiana, è il 25 marzo.

Nel 1300 Dante (nato il 13 giugno 1265) avrebbe compiuto 34 anni come Cristo alla fine della sua vita. Nel Medioevo l’anno non iniziava a gennaio, ma il 25 dicembre o “ab incarnatione”, vale a dire dal 25 marzo.

Dante spiega che parlò col diavolo Malacoda, “milledugento con sessantasei anni e cinque ore esatte” dopo la morte di Cristo. Quel dì a Firenze era il primo giorno del nuovo anno e del nuovo secolo. Un passaggio che porta, per l’uomo, ansia e paura della fine imminente. Per quel motivo Bonifacio VIII bandì un Giubileo.

Inoltre, Dante nel 1300 era priore: aveva dovuto firmare, con la morte nel cuore, la condanna all’esilio dell’amico Guido Cavalcanti. Il nobile fiorentino, bandito dalle cariche pubbliche, partecipò da Sarzana ai disordini di Firenze.

Non dimentichiamo l’apparizione della “lonza”, prima delle tre bestie feroci che Dante incrociò nella selva oscura, all’alba, sotto il segno dell’Ariete.

Dunque, era l’equinozio di primavera, quando il sole sorge e tramonta alla stessa ora in tutti i luoghi della terra. Il giorno della creazione del mondo.

Non sappiamo la data della redenzione di Dante, dopo il viaggio con l’antico poeta Virgilio. Potrebbe essere domenica 25 luglio, festa di San Giacomo Maggiore (Paradiso, canto 31), poiché egli rappresenta la virtù teologale della speranza.

Perché oggi si festeggia Dante Alighieri con il Dantedì

Sono moltissime le celebrazioni organizzate ovunque. Dopo la “Lectura Dantis” di Roberto Benigni al Quirinale, in diretta Rai, migliaia di eventi sul web organizzati nelle scuole e da prestigiose istituzioni. A partire dall’Accademia della Crusca, la società Dantesca, la società Dante Alighieri, l’associazione degli Italianisti, la società per lo studio del Pensiero Medievale.

Sul sito del Ministero della Cultura, tutte le iniziative nelle città dantesche. Firenze dove egli nacque nel 1265, Verona che lo ospitò, Ravenna dove morì nel 1321. Altre a Roma, Arezzo, Pisa, Bologna e Forlì. Bella la staffetta letteraria digitale “Dante nel mondo” curata dagli Istituti Italiani di cultura da Berlino, Monaco, Londra, Madrid, Rabat, Tunisi, Mosca, Varsavia, Istanbul, Parigi, Rio de Janeiro e San Francisco. Uniranno le persone attraverso la forza e la meraviglia dell’opera dantesca.

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