Perché oggi le Borse hanno trovato una seduta di forte rimbalzo

Perché oggi le Borse hanno trovato una seduta di forte rimbalzo.

Continua il movimento errabondo delle Piazze europee sempre più legate a doppio filo agli umori della Borsa USA. Oggi i mercati azionari del Vecchio Continente hanno segnato una seduta molto positiva, almeno relativamente ai punti guadagnati. Vediamo perché oggi le Borse hanno trovato una seduta di forte rimbalzo, con l’analisi dell’Ufficio Studi di Proiezionidiborsa.

Perché oggi le Borse hanno trovato una seduta di forte rimbalzo

Anche nella seduta di oggi si sono manifestate tutte le difficoltà di un mercato azionario, quello europeo, nel trovare degli spunti autonomi. Le Borse hanno avviato le contrattazioni al rialzo grazie all’ennesimo record storico segnato ieri da Wall Street. Ed hanno continuato a mantenersi in rialzo, anche se in modo più contenuto rispetto all’avvio di seduta, per tutta la giornata, fino alla chiusura.

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La Borsa italiana ha fatto peggio delle altre principali Piazze europee, a causa del peso delle banche. Anche oggi i titoli bancari hanno rappresentato una zavorra per Piazza Affari. E questo spiega il divario di prestazione tra il listino italiano e quelli del Vecchio Continente, in particolare del tedesco Dax, in salita del 2%.

Piazza Affari ancora una volta zavorrata dalle banche

Oggi si è verificato quello che avevamo ipotizzato nell’articolo scritto stamani, prima dell’apertura della Borsa. Un avvio in deciso rialzo ha spinto i prezzi fuori dal canale ribassista che teneva ingabbiato l’indice da un paio di sedute. I prezzi nella prima ora hanno trovato subito il primo ostacolo a 19.800 punti, che avevamo correttamente individuato. 

Poi, nella seconda ora di scambi, hanno trovato la forza di proseguire la salita appena sopra la soglia dei 20.000 punti. Ma nell’ora di pranzo le quotazioni hanno iniziato a indietreggiare fino a tornare in area 19.800 punti. Al termine della seduta l’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB), ha chiuso in rialzo dell’1,3% a 19.858 punti.

Lo spunto rialzista di Atlantia

Oggi è volata Atlantia, perché si avvicina l’accordo con lo Stato per Autostrade. Accordo che potrebbe essere molto favorevole alla azienda. Così il mercato ha premiato il titolo.

L’azione ha aperto in gap rialzista a 14,20 euro e nell’arco della giornata ha raggiunto i 15,80 euro, con un guadagno del 15%. A 16,30 euro passa una resistenza che comprime i prezzi da inizio marzo. Il suo superamento potrebbe consentire di chiudere il gap aperto nella seduta del 9 marzo. E successivamente quello più in alto, aperto con la seduta dell’8 marzo. Per chiudere i due target, il titolo deve salire fino a 17,00 euro e poi a 18,60 euro. 

Al ribasso, sarà da considerare negativamente un ritorno sotto la soglia dei 15 euro.

 

Approfondimento

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